Calenda e il contro-dibattito via social

Calenda e il contro-dibattito via social

Il leader di Azione ha fatto una diretta social “Contro-dibattito 2+1”.

Sfumata la possibilità di un dibattito a quattro – negata soprattutto da Letta – e il freno per la par condicio a Porta a Porta, l’unico dibattito di questa campagna elettorale si è avuta sul Corriere.it. Il faccia a faccia ha avuto come protagonisti solo i due leader delle due coalizioni: Letta e Meloni. Sono rimasti esclusi quindi sia il leader del Terzo Polo che il quarto leader Conte. Calenda ha deciso per un contro-dibattito sui social.

La diretta di Calenda sui social ha visto il leader di Azione inserirsi nel dibattito del Corriere tra Meloni e Letta e ha così aggiunto la sua risposta ad ogni domanda del direttore Fontana. Per il suo evento personale “contro dibattito 2+1” ha invitato anche il leader di M5s ma non ha voluto partecipare. Calenda ha inoltre criticato i toni troppi conciliante e soft tra i due: “un dibattito fra Sandra e Raimondo”, appunto.

Carlo Calenda

Le risposte di Calenda al dibattito dei due leader

Ma l’ex ministro si è detto d’accordo con Letta su molte cose ma ribadisce la sua lontananza dagli alleati del Pd, ovvero Fratoianni e Bonelli. Anche se, nel dibattito Letta ha risposto a Meloni dicendo che l’alleanza con SI e Verdi è solo un’alleanza elettorale ma non governeranno insieme, quasi rinnegando la coalizione.

La posizione di Calenda è molto forte sull’Europa rimarcando la netta volontà di avere più Europa, ma chiarisce che non significa che “qualsiasi cosa decida l’Europa vada bene”, come l’attacco all’industria italiana e l’allargamento a est. Poi attacca la volontà del centrodestra di rinegoziare il Pnrr, in questo modo si rischia di perdere i soldi e la copertura dello scudo anti-spread.

Infine, critica entrambi i leader sulle misure da prendere contro il caro bollette e la crisi energetica. Per Calenda le soluzioni di Letta e Meloni impongono prezzi altissimi e propone uno scostamento senza però avere ripercussioni sui conti pubblici.