Cambiale finanziaria: cos’è e come funziona?

Cambiale finanziaria, tutto quello che c’è da sapere: cos’è, come funziona, caratteristiche, trattamento fiscale, rischi e vantaggi

Cos’è una cambiale finanziaria? A chi si rivolte, ma soprattutto come funziona e quali sono le sue caratteristiche? La cambiale finanziaria è un titolo di credito all’ordine introdotta con la normativa italiana delle legge del 13 gennaio del 1994 successivamente modificata con il decreto legge 83 del 2012.

Cambiale finanziaria

Cambiale finanziaria definizione: a livello fiscale è comparata alla cambiale ordinaria e viene qualificata come una promessa incondizionata di pagamento per un importo uguale a quello specificato sul titolo di credito. Ma quali sono le caratteristiche di una cambiale finanziaria? In primis essere girata solo con la presenza della clausola senza garanzia, indispensabile per tutelare un mancato inadempimento da parte dell’emittente. Non solo, deve necessariamente presentare denominazione cambiale finanziaria nel titolo di credito e può essere emesse anche a favore di società non quotate. Chi può emetterle? Società di capitali, ma anche società cooperative e mutue assicuratrici differenti dalle banche. E ancora: società e non enti non aventi titoli rappresentativi del capitale negoziato società non quotate in mercati regolamentati o non regolamentati purché siano supportate da uno sponsor. Requisiti fondamentali dell’emittente:

  • adempimenti Consob;
  • utile degli ultimi 3 bilanci.

Trattamento fiscale, vantaggi e rischi

Quando si parla di sponsor si intende: una banca, un’impresa di investimento o una società di gestione del risparmio pronta ad assistere l’emittente nelle fasi iniziali di procedura di emissione titoli. Non solo il supporto è continuativo anche durante la fase di collocamento dei titoli ed è tenuto a segnalare, per ciascuno emittente, se il numero dell’ammontare delle cambiali finanziarie è maggiore rispetto al totale in attivo. Stando al decreto sviluppo il trattamento fiscale è così suddiviso:

  • se l’emittente è una banca o una società quotata dovrà pagare un’imposta sostitutiva del 20%;
  • se l’emittente è una società non quotata allora l’imposta sostitutiva sarà del 20%;
  • in caso di cambiali dematerializzate, si è esenti dall’imposta di bollo.

Ma quali sono i vantaggi e i rischi di una cambiale finanziaria? Tra i vantaggi segnaliamo:

  • la possibilità di accesso diretto al mercato;
  • la deducibilità degli oneri finanziari;
  • copertura aggiuntiva del fabbisogno nel breve periodo;
  • possibilità di sanare un debito pre-esistente, ma allo stesso tempo a finanziare una crescita.

Per quanto concerne i rischi, l’unico rischio per l’emittente riguarda una possibile oscillazione del tasso.certificato_unicasim

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 17-08-2017

Guide News Mondo

X