Procede lo spoglio della quarta votazione alla Camera. La maggioranza è per Fontana.

Si sta concludendo la quarta e ultima votazione a Montecitorio. Il centrodestra ha votato compatto per Lorenzo Fontana che ha raggiunto la maggioranza assoluta. Il centrosinistra si è diviso tra Guerra e De Rao, ma ci sono anche schede bianche e voti per Richetti.

Iniziata la quarta, e ultima, votazione a Montecitorio per l’elezione del presidente della Camera, che secondo quanto rivelato dal centrodestra dovrebbe essere Lorenzo Fontana, salvo sorprese. Non sono mancati gli screzi anche qui, appena Ettore Rosato che presiede anche questa giornata, ha dato il via alla quarta chiama due deputati Rachele Scarpa ed Alessandro Zan del Pd espongono un grande striscione con la scritta “No a un presidente omofobo pro Putin”.

Lo striscione esposto dai deputati dem si riferisce alle posizioni del leghista Lorenzo Fontana, omofobo contro i diritti civili e molto vicino a Putin e al suo partito. Il nome del vicesegretario del Carroccio è quello intorno a cui si è unito il centrodestra. I voti della coalizione dovrebbero convergere su di lui. “E’ Lorenzo Fontana il nostro candidato” per la presidenza della Camera ha detto Giorgia Meloni entrando a Montecitorio sicura che sarà eletto alla prima votazione della giornata.

Camera dei Deputati Parlamento
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Due nomi dall’opposizione per l’anti-Fontana

“Vogliamo dare il nostro contributo per un centrodestra forte e autorevole” avrebbe detto ieri Berlusconi ai suoi. Oggi Forza Italia voterà compatta per il leghista Fontana. L’ho conosciuto anche grazie alle mie trasferte in Europa, è un amico” ha detto il Cavaliere ai suoi dando il via libera per il voto. La conferma arriva anche da Tajani che scherza: “Oggi votiamo Fontana, sulla scheda scriviamo Lorenzo Fontana, visto che ce ne sono diversi…”. Ottimismo ed entusiasmo anche per Matteo Salvini che avrebbe detto ai suoi deputati “Si va verso l’accordo su tutto”.

Dal Pd invece si è deciso di non votare scheda bianca ma di proporre un voto alternativo: Maria Cecilia Guerra. “Sono molto contenta che il mio nome sia considerato come un nome in grado di aggregare e creare divisione. Mi fa anche piacere essere considerata l’anti-Fontana” ha detto la deputata. Anche l’alleanza Sinistra Italia e Verdi converge sul nome di Guerra.

Ironizza sul nome Giuseppe Conte con una battuta: “Guerra? Noi siamo per la pace…” prima di decidere la linea con i suoi. Poi aggiunge: “Ragionevolmente presenteremo un nostro candidato”. Infatti, da quanto ha detto all’assemblea dei deputati 5 stelle Conte “Il M5S voterà Cafiero De Rao” alla presidenza della Camera.

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ultimo aggiornamento: 14-10-2022


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