Il Tribunale del Riesame di Genova dispone lo stop al sequestro preventivo di Cannabis Light e prodotti derivati. La decisione dei giudici sul ricorso di un commerciante.

Stop al sequestro preventivo di Cannabis light. Il Tribunale del Riesame di Genova ha stabilito che la Cannabis light non può essere posta a sequestro preventivo. Si può intervenire per vie legali solo nel caso in cui ci siano le prove che il campione in questione superi il livello di 0,5% di Thc.

La sentenza del Tribunale del Riesame di Genova: stop al sequestro preventivo di Cannabis light

La sentenza del Riesame cambia le carte in tavola nella partita della lotta alla Cannabis light iniziata da Matteo Salvini, che dal suo Ministero aveva dichiarato guerra agli shop che in pochi mesi sono proliferati nelle principali città italiane trovando posto anche nei centri commerciali,

La decisione dei giudici, destinata a fare giurisprudenza in questione, è legata al caso di un negoziante che ha fatto ricorso al Riesame dopo che gli erano stati sequestrati diversi prodotti tra cui infiorescenze, oli e tisane.

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Tribunale di Milano
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Cosa dice la legge sulla Cannabis Light?

A fare testo quindi è la sentenza della Cassazione secondo cui possono essere venduti prodotti derivati dalla cannabis ma senza capacità drogante. Manca però una norma che stabilisca oltre quale soglia di Thc un prodotto debba essere considerato drogante.

Il riferimento a disposizione della giurisprudenza arriva da una circolare del Viminale – datata 2018 – secondo cui devono essere considerate stupefacenti le sostanze che superano lo 0,5% di Thc.

I giudici hanno definito irregolare il sequestro preventivo della merce disponendo che le autorità debbano procedere con il sequestro di un campione sul quale effettuare gli esami per monitorare il livello di sostanza stupefacente.

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