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Cannella nel caffè, aiuta a dimagrire? Cosa dice davvero la scienza
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Cannella nel caffè, aiuta a dimagrire? Cosa dice davvero la scienza

barista

Cannella nel caffè e metabolismo: ecco cosa dicono gli studi, quali effetti sono possibili e perché non si può parlare di dimagrimento sano.

Il caffè è da sempre uno dei rituali più radicati nelle abitudini quotidiane degli italiani, ma negli ultimi anni è diventato anche oggetto di nuove attenzioni sul fronte del benessere. Tra le combinazioni più discusse c’è quella con la cannella, una spezia comune che viene spesso associata a possibili effetti sul metabolismo. Il tema, però, va maneggiato con cautela: la ricerca scientifica ha osservato alcuni segnali interessanti, ma non esistono prove solide per dire che basti aggiungere cannella alla tazzina per “bruciare i grassi il doppio più velocemente”.

caffè espresso bar
caffè espresso bar

Cosa hanno osservato gli studi su cannella e termogenesi

Una delle ricerche più citate sul tema arriva dal Life Sciences Institute dell’Università del Michigan, dove gli studiosi hanno analizzato l’effetto della cinnamaldeide, composto che dà alla cannella il suo aroma caratteristico, su cellule adipose umane e di topo. In quel contesto sperimentale è emerso un possibile coinvolgimento nei processi legati alla termogenesi, cioè alla produzione di calore e al consumo di energia da parte dell’organismo. Si tratta però di risultati di laboratorio, utili per capire i meccanismi biologici, ma non sufficienti da soli a dimostrare che una spolverata di cannella nel caffè produca un dimagrimento marcato nella vita reale. Anche il National Center for Complementary and Integrative Health degli NIH sottolinea infatti che le prove disponibili non supportano in modo chiaro l’uso della cannella per il calo di peso e che servono studi migliori per chiarirne gli eventuali benefici.

Nel quadro generale entra anche la caffeina. Diversi studi e revisioni scientifiche hanno collegato il consumo di caffeina a un incremento del dispendio energetico e dell’ossidazione dei grassi, ma si parla di effetti generalmente modesti, non di trasformazioni drastiche del metabolismo. In altre parole, caffè e cannella possono inserirsi in una routine alimentare equilibrata, ma non rappresentano una scorciatoia autonoma per dimagrire.

Perché non basta una tazzina per dimagrire davvero

Il punto più importante è proprio questo: stimolare in minima parte il metabolismo non significa automaticamente perdere peso in modo visibile. Il dimagrimento dipende da molti fattori, tra cui alimentazione complessiva, attività fisica, sonno, costanza e bilancio energetico. In questo scenario, la cannella può essere vista al massimo come un’aggiunta interessante dal punto di vista del gusto e, forse, come un piccolo supporto, ma non come una formula miracolosa.

C’è poi anche un aspetto di sicurezza da non trascurare. Il NCCIH ricorda che la cannella di tipo cassia, molto diffusa in commercio, contiene cumarina, sostanza che in quantità elevate può rappresentare un problema soprattutto per persone sensibili o con malattie del fegato. Per questo il messaggio corretto non è aumentare le dosi nella speranza di accelerare il metabolismo, ma semmai usare la cannella con moderazione. Più che di una bevanda “brucia grassi”, quindi, si può parlare di una combinazione interessante e piacevole, da inserire con equilibrio in uno stile di vita sano.

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ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2026 21:47

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