Venezuela, polizia attacca Corte Suprema. Maduro denuncia come atto terroristico

Un elicottero della polizia ha lanciato granate contro il Tribunale supremo di giustizia. In Venezuela la situazione politica è molto tesa da mesi, dopo che Maduro ha accentrato ancora di più i suoi poteri.

chiudi

Caricamento Player...

CARACAS (VENEZUELA) – Nel Paese sudamericano la situazione è sempre più tesa. Il livello dello scontro istituzionale in Venezuela, con la popolazione ridotta allo stremo, ha raggiunto l’apice poche ore fa: un elicottero della Polizia ha infatti sorvolato l’edificio della Corte Suprema, lanciandovi sopra alcune granate. Dal velivolo è stato esposto uno striscione, con lo slogan “Libertà 350”, con chiaro riferimento all’articolo della costituzione che autorizza la rivolta contro autorità antidemocratiche.

Oscar Perez all’attacco di Maduro

A capo dell’azione è Oscar Perez, agente della Brigata di azioni speciali (Bae) della Polizia scientifica, il quale ha pubblicato su Instagram un manifesto in cui chiama il popolo del Venezuela a unirsi alla lotta contro il governo diretto da Maduro, del quale si chiedono le dimissioni. Perez ha letto il manifesto, precisando di essere “una alleanza di funzionari militari, poliziotti e civili, alla ricerca di un equilibrio e contro questo governo transitorio e criminale e di non appartenere a nessuna tendenza politica o di partito: siamo nazionalisti, patrioti ed istituzionalisti”.

La controffensiva del Governo

Nicolas Maduro ha subito detto: “Hanno sparato contro il Tribunale supremo, è il tipo di attacco che sto denunciando da tempo“. Il presidente del Venezuela ha poi puntato il dito contro Oscar Perez, collegato a Miguel Rodriguez Torres, ex ministro con Chavez, il quale sarebbe in contratto con la Cia. L’azione contro la Corte Suprema è stata definita come un attacco terrorista della destra estremista con appoggio di governi stranieri. Subito dopo l’azione della Polizia, nel centro di Caracas è stato disposto un forte spiegamento di forze e mezzi militari. Palacio Miraflores, sede della presidenza, è blindato e chiuso al traffico.