E’ polemica per il filmato di un carabiniere che prende a calci un ragazzo a Terzigno. L’Arma ha aperto un’indagine interna.

TERZIGNO (NAPOLI) – L’Arma ha aperto un’indagine interna dopo il video che mostra un carabiniere che prende a calci un ragazzo a Terzigno. L’episodio, avvenuto nella serata di lunedì 10 maggio, è diventato subito virale e nei prossimi giorni saranno effettuati tutti gli approfondimenti del caso.

Il militare ora rischia il trasferimento. L’inchiesta è stata aperta per ricostruire quanto successo e capire i motivi di questa aggressione.

L’aggressione

Non è ancora chiaro l’episodio. Secondo le prime ricostruzioni riportate dal Corriere della Sera, i carabinieri erano intervenuti per schiamazzi in strada dopo le 22. La pattuglia sarebbe stata insultata dai ragazzi prima di tentare la fuga. L’unico a non riesce a scappare è stato proprio il ragazzo che, nonostante le mani alzate, è stato preso a calci dal militare.

La vicenda è stata filmata e messa immediatamente su internet. Un filmato diventato virale in pochi minuti e che ha provocato diverse polemiche a livello nazionale. Non è la prima volta che succedono episodi simili e nei prossimi giorni verranno effettuati tutti gli approfondimenti del caso.

Carabinieri
Carabinieri

Aperta una indagine interna

L’Arma dei carabinieri ha aperto un indagine interna per “effettuare tutti gli accertamenti a perseguire con il massimo rigore e convinta inflessibilità di comportamenti inconciliabili con i valori fondanti dell’Arma, valori di umanità e vicinanza a cui si ispira quotidianamente l’agire dei tanti carabinieri che con sacrificio e dedizione operano per garantire i diritti e la sicurezza dei cittadini, spesso mettendo a rischio anche la loro vita“.

Gli approfondimenti sono in corso e nei prossimi giorni ci saranno delle importanti novità sui motivi di questa aggressione. Il militare al termine del procedimento penale potrebbe essere trasferito, ma nessuna ipotesi è esclusa almeno fino alla conclusione dell’indagine.


Sally Buzbee è la prima direttrice del Washington Post

In libertà vigilata gli ex terroristi italiani arrestati in Francia. Pena estinta per Bergamin e Di Marzio