Antidolorifici e antinfiammatori sono i farmaci più difficile da trovare, ma quali sono i motivi di questa carenza?

Il Covid e la guerra in Ucraina rappresentano due fattori rilevanti sullo scarso approvvigionamento di farmaci. Già da quest’estate, molti acquirenti hanno risentito la carenza di farmaci di uso comune in farmacia: tra questi, antidolorifici e antinfiammatori sono stati segnalati alle istituzioni dai farmacisti. Più di tutti, a mancare è l’ibuprofene che viene utilizzato in larga scala per la cura a domicilio del Covid da marzo 2020.

negozio farmacia farmacista
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Secondo i dati forniti dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), sono circa tremila i medicinali difficili da trovare. Parte delle associazioni regionali dei farmacisti ne hanno denunciato la carenza che sta iniziando a diventare una situazione insostenibile. Tra i farmaci sempre più richiesti, ma anche meno reperibili, abbiamo: in ambito pediatrico antifebbrili a base di ibuprofene e alcuni antibiotici di uso orale, alcuni farmaci della sfera cardiovascolare e alcuni antipiretici.

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Quali sono i motivi?

I motivi che provocano l’insufficienza di questi medicinali sono strettamente legati al periodo globale che stiamo attraversando. Innanzitutto, i problemi di approvvigionamento delle materie prime: il 75% proviene da Cina, India e Italia, e a causa della crisi economica il periodo non è del tutto roseo. Su questa crisi hanno inciso molto la guerra in Ucraina, dal momento che la maggior parte delle materie per il packaging dei farmaci arriva dai Paesi dell’est.

Non è da meno la crisi energetica e del carburante che ha portato le aziende produttrici alla riduzione della produzione e allo slittamento delle consegne. Premettendo che antinfiammatori e antidolorifici sono i medicinali più utilizzati dal 2020 per il trattamento a domicilio per il Covid, le scorte sono venute meno nell’ultimo periodo.

La preoccupazione dei farmacisti

“Ci sono molteplici segnalazioni di difficoltà di produzione di farmaci dovuta a vari fattori, che si cerca in parte di risolvere, e legati ai diversi scenari di guerra e di aumento dei costi”, ha detto Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

Anche Marco Cossolo, presidente nazionale Federfarma, ha segnalato che uno dei farmaci che manca maggiormente è l’ibuprofene, soprattutto nel dosaggio da 600 mg. Questo è ormai il farmaco più usato nella cura del covid, e probabilmente in tanti hanno già fatto la scorta per l’inverno.

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ultimo aggiornamento: 18-11-2022


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