Carlo Ancelotti a processo per evasione fiscale in Spagna
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Direttore: Alessandro Plateroti

Carlo Ancelotti a processo per evasione fiscale in Spagna: le dichiarazioni e cosa succede

Carlo Ancelotti

Il tecnico del Real Madrid Carlo Ancelotti affronta un processo per evasione fiscale in Spagna. Ecco cosa rischia.

Nel mondo del calcio di alto livello, le questioni fiscali sono diventate sempre più ricorrenti, come riportato da repubblica.it nel caso di Carlo Ancelotti. Gli enormi introiti legati a contratti milionari e diritti d’immagine hanno attirato l’attenzione delle autorità tributarie, soprattutto in Paesi come la Spagna. In questo scenario, non solo i calciatori, ma anche gli allenatori sono stati coinvolti in procedimenti per presunta evasione.

Carlo Ancelotti
Carlo Ancelotti

La stretta fiscale in Spagna e il caso Ancelotti

Negli ultimi anni, il fisco spagnolo ha intrapreso una linea dura contro le star dello sport che avrebbero eluso il pagamento delle imposte. Celebrità come Lionel Messi, Cristiano Ronaldo e Shakira hanno patteggiato per evitare il carcere. Adesso, al centro della scena c’è Carlo Ancelotti, attuale allenatore del Real Madrid, accusato di aver nascosto oltre 1 milione di euro al fisco.

Secondo la Procura, durante il suo primo incarico al Real (2013-2015), Ancelotti avrebbe dichiarato solo i redditi percepiti dal club, omettendo quelli legati ai suoi diritti d’immagine, che avrebbe “fittiziamente ceduto” a società estere. Il meccanismo, definito come “complesso e confuso”, avrebbe permesso di eludere la tassazione. La richiesta è severa: 4 anni e 9 mesi di reclusione e una multa di 3,2 milioni di euro.

La testimonianza e la strategia difensiva dell’allenatore

Ancelotti ha testimoniato presso il Tribunale Provinciale di Madrid per circa due ore, accompagnato dalla moglie Mariann, dal figlio Davide e dalla figlia Chloe (in videoconferenza da Los Angeles). L’allenatore ha risposto alle accuse con fermezza:

“Io non ho mai avuto alcuna intenzione di frodare il fisco spagnolo, mai.”
“Quando il Real Madrid mi propose la cessione dei diritti di immagine, mi misi in contatto col mio consulente inglese e dopo non me ne sono più occupato perché tutto mi sembrava corretto.”
“Non ho mai dato importanza ai diritti d’immagine, sono i giocatori che fanno vendere le magliette. Mi interessava solo ricevere i sei milioni netti per tre anni.”
*“Non mi sono mai reso conto che qualcosa non fosse corretto, né ho ricevuto alcuna comunicazione su un’indagine in corso.”*

Ancelotti ha sottolineato anche un aspetto chiave della difesa: nel 2015, dopo essere stato esonerato dal Real, ha vissuto a Londra e avrebbe trascorso in Spagna solo 155 giorni, sotto la soglia legale per essere considerato fiscalmente residente. Questo stesso criterio ha portato il fisco a restituire parte delle imposte al figlio Davide.

La notizia più rilevante è che Ancelotti ha scelto di non patteggiare. Contrariamente ad altri personaggi pubblici, ha deciso di affrontare il processo fino in fondo, ribadendo pubblicamente la sua fiducia nella giustizia:

“Ho fiducia cieca nella legge e nella giustizia. Mi infastidisce che dicano che ho frodato il fisco, ma testimonierò con entusiasmo.” “Ho già vinto il primo processo su questo caso. Quello della prossima settimana è un appello presentato dalla Procura.” Il tutto come riportato da repubblica.it

Con questa posizione netta, il tecnico del Real Madrid vuole chiudere definitivamente la vicenda, convinto della propria innocenza e deciso a dimostrarla in aula.

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ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2025 16:34

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