Felpa, jeans, sneakers, uno skate per andare a scuola: da ottobre arriva a teatro la storia di Carlo Acutis, il primo “santo millennial”, raccontata in prima persona in un testo scritto da Valeria Ducato.
Parte a ottobre il tour di “Carlo, il santo con le sneakers“, lo spettacolo teatrale scritto da Valeria Ducato dedicato alla vita di Carlo Acutis, il ragazzo milanese morto a 15 anni nel 2006 e proclamato santo nel 2025, diventato in pochi anni un punto di riferimento per migliaia di giovani in tutto il mondo. Allestito per essere portato negli oratori e teatri, il tour prende il via nelle Marche e nelle prossime settimane toccherà altre regioni italiane.
La trama
Il testo, scritto in prima persona, dà voce direttamente a Carlo, che si racconta nel giorno del proprio funerale. Da lì lo spettacolo si muove a ritroso, ripercorrendo una vita breve ma densa di scelte, fino al momento straordinario in cui, dopo la sua morte, migliaia di lettere iniziano ad arrivare da ogni parte del mondo alla famiglia Acutis: testimonianze di grazie e miracoli attribuiti alla sua intercessione; così tante e così insistenti da convincere il Vescovo ad aprire la causa di beatificazione.
Un santo senza gesti eclatanti
Nella vicenda di Carlo non ci sono gli elementi tradizionalmente associati alla santità : non ha fondato ordini religiosi, non ha subito il martirio, non ha compiuto imprese straordinarie. Ha vissuto una vita agiata e normale, fatta di scuola, sport, amici — andava a scuola in skate, giocava alla playstation, era appassionato di informatica al punto da costruirsi da solo un sito internet — insieme a una quotidiana ricerca di Dio: la Messa, la confessione frequente, i pellegrinaggi ai monasteri durante le vacanze, l’attenzione ai compagni di classe emarginati, il tempo sottratto al gioco per stare vicino agli amici senza casa.

Le parole dell’autrice
“La santità di Carlo Acutis non lascia tranquilli”, racconta Valeria Ducato a proposito della genesi del testo.“Ti viene incontro, ti guarda negli occhi, ti costringe a farti una domanda semplice e scomoda: e se fosse possibile anche per me?”. È da qui che nasce l’urgenza di raccontarlo: non come un’icona distante, ma come un ragazzo vero, con desideri, fragilità e domande tipiche dell’adolescenza — capace, però, di orientare ogni giorno le proprie scelte verso qualcosa di più grande.
A chi si rivolge lo spettacolo
Pensato per la messa in scena negli oratori, nei teatri e in tutte le realtà nazionali, lo spettacolo si rivolge in primo luogo a ragazzi e giovani, ma anche a educatori, catechisti e famiglie, con l’obiettivo di aprire un confronto diretto sui temi al centro della vita di Carlo: l’amicizia, la fragilità , la ricerca di un senso, il rapporto con la tecnologia e la possibilità concreta di orientare la propria vita quotidiana verso qualcosa di più grande.
Le prime date
Il tour prende il via nel Maceratese, con tappe a Tolentino (9 ottobre), Sarnano (10 ottobre) e Caldarola (11 ottobre); prosegue il 18 ottobre ad Agrate Brianza (MB) e il 4 novembre a Bolzano. Il calendario è in aggiornamento con nuove città : https://valeriaducato.it/carlo-il-santo-con-le-sneakers.