Caro luce, +59% Meloni: “Subito risposta Ue” 

Caro luce, +59% Meloni: “Subito risposta Ue” 

Il portafoglio degli italiani subirà l’ennesima stangata: nuovo rialzo del prezzo della luce, +59%. Meloni interviene in una nota.

Nella giornata di oggi, 30 settembre, si terrà il Consiglio europeo sull’energia. Durante il consiglio si discuterà il tema del caro luce. Nuova stangata in arrivo per gli italiani: aumenti di quasi il 60% sulla bolletta della luce. Si tratterebbe comunque di un aumento contenuto, rispetto alle stime attese. Grazie ad un intervento dell’Arera nel quarto trimestre del 2022, i prezzi delle bollette saranno leggermente inferiori rispetto a quanto previsto.

L’intervento di Arera, nella fattispecie, sommato a quelli del governo, ha ridotto del 59% l’aumento del prezzo di riferimento dell’enervia elettrica. La leader di Fratelli d’Italia nonché futura premier italiana Giorgia Meloni, ha commentato l’ennesima stangata a cui le famiglie italiane dovranno far fronte.

Meloni: “Prevalga l’interesse comune”

“Di fronte alla sfida epocale della crisi energetica serve una risposta immediata a livello europeo a tutela di imprese e famiglie”, sono queste le parole della leader Giorgia Meloni scritte all’interno di una nota. Poi ha aggiunto: “Nessuno Stato membro può offrire soluzioni efficaci e a lungo termine da solo in assenza di una strategia comune, neppure quelli che appaiono meno vulnerabili sul piano finanziario. Per questo l’auspicio è che nel Consiglio Europeo sull’energia di domani, prevalga l’interesse comune e non quello particolare di qualche Stato membro”.

Draghi: “Nei prossimi Consigli europei dobbiamo mostrarci compatti”

Mario Draghi alla vigilia della riunione fra i ministri dell’Energia europei nel Consiglio in programma oggi a Bruxelles ha asserito: “La crisi energetica richiede da parte dell’Europa una risposta che permetta di ridurre i costi per famiglie e imprese, di limitare i guadagni eccezionali fatti da produttori e importatori, di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno e di tenere ancora una volta unita l’Europa di fronte all’emergenza”.

Infine conclude: “Davanti alle minacce comuni dei nostri tempi, non possiamo dividerci a seconda dello spazio nei nostri bilanci nazionali. Nei prossimi Consigli Europei dobbiamo mostrarci compatti, determinati, solidali – proprio come lo siamo stati nel sostenere l’Ucraina”.