I dati del Codacons mostrano l’aumento del costo delle bollette ma anche di beni di prima necessità. Gli effetti dell’inflazione che pesano sulle famiglie.

Il costo dell’energia è quadruplicato: un aumento di 660 euro in bolletta per le famiglie italiane rispetto allo scorso anno. Sul mercato libero il costo dell’elettricità sale a +329%, mentre nel mercato tutelato la luce aumenta del 91,5%. Una bolletta della luce arriva a costare in media 1782 euro. Ma non solo le bollette stanno subendo gli effetti tragici dell’inflazione ma anche altri beni con l’aumento dei prezzi colpiscono le tasche delle famiglie italiane.

A subire pesanti rincari anche i trasporti. I voli internazionali hanno registrato un aumento di +113,2%. Tra i 40 prodotti ad aver subito maggiori rincari sui prezzi ci sono anche beni alimentari di prima necessità, fra questi anche l’olio, non d’oliva, con un aumento del +56,1%. Ma anche il burro con +42%, lo zucchero con +35,9% e il riso con +30,6%. Il latte conservato è a +29,4%, la margarina a +28,2%, la farina a +23,7%.

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Aumento di prezzi su tutti i beni

Ma anche gli alimenti freschi come il pane con +15,9% e le uova +18,7% il latte parzialmente scremato a +18,3%, quello fresco e intero a +14,8%, il pollame a +18%, pasta + 22,5%. Il tutto per un aumento dei prezzi in media del 13,5% sui beni alimentari, come spiega il Codacons. Solo per il cibo una famiglia italiana con due figli spende circa oltre mille euro in più rispetto a prima.

Servono misure drastiche e strutturali per affrontare questo scenario a partire dal taglio dell’Iva su alimentari e beni di prima necessità che produrrebbe un effetto immediato sui listini al dettaglio. “Non solo l’inflazione non rallenta la sua corsa, ma accelera in maniera esponenziale” ha detto il presidente dell’Unione nazionale consumatori.

“Con un balzo del 3,5% in appena un mese, che in termini di aumento del costo della vita significa una stangata a famiglia pari in media a 975 euro su base annua, 107 per cibo e bevande, 874 per abitazione, elettricità e combustibili. Se poi si considera l’inflazione tendenziale, pari a +11,9%, la mazzata annua vola in media a 3.324 euro: 2.016 per l’abitazione, 761 per mangiare e bere” ha precisato Dona.

Anche la ricerca di Altroconsumo mostra uno scenario simile. L’associazione ha analizzato alcuni prodotti in diversi punti vendita per monitorare l’impatto dell’inflazione e ha rilevato un aumento del 20%. L’Unione Nazionale dei Consumatori ha chiesto al Governo di rinviare la fine scadenza del mercato tutelato del gas prevista per il primo gennaio 2023.

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ultimo aggiornamento: 31-10-2022


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