Casa Bianca, allarme bomba: arrestato un automobilista. Trump non era presente

Un uomo è stato fermato nei pressi della Casa Bianca: l’automobilista ha detto di avere un ordigno sul veicolo. Potenziate le misure di sicurezza intorno alla residenza di Donald Trump

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WASHINGTON (STATI UNITI) – Ancora un allarme bomba alla Casa Bianca. Poche ore fa – come riportato dalla Cnn -, un automobilista fermato nei pressi della residenza presidenziale ha detto agli agenti di avere un ordigno a bordo del proprio veicolo. La polizia sta effettuando gli opportuni controlli per verificare se effettivamente ci sia una bomba sull’auto. Immediatamente dopo l’arresto del presunto attentatore, sono state potenziate le misure di sicurezza intorno all’edificio, con la chiusura di diverse strade adiacenti. Donald Trump non era comunque all’interno della Casa Bianca.

Casa Bianca, terza minaccia in pochi giorni

I servizi segreti americani hanno segnalato da tempo come il neo-presidente Trump sia un obbiettivo sensibile ad alto rischio. Prima dell’allarme odierno, si sono verificate altre due situazioni di rischio: un uomo ha tentato di scavalcare la recinzione ma è stato intercettato immediatamente dal Secret Service mentre qualche giorno addietro un folle si era inoltrato nelle aree riservate del parco presidenziale per ben sedici minuti, asserendo di avere un appuntamento con Trump.

Falle nel sistema di sicurezza

Questo avvenimento in particolare aveva destato profondo scalpore anche perché in precedenza a un alto funzionario del Secret Service – che vigila sulla sicurezza della Casa Bianca – era stato sottratto il personal computer con all’interno, secondo quanto riferito dall’Abc, la pianta con i piani della Trump Power.