Casa Bianca, piano attacco Houthi condiviso per errore giornalista
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Gaffe della Casa Bianca: piano segreto contro Houthi inviato a giornalista

Donald Trump mentre parla

Un errore importante ammesso dalla stessa Casa Bianca che ha inoltrato il piano segreto di attacco sugli Houthi ad un giornalista.

Mentre a Riad vanno avanti i negoziati di pace per il cessate il fuoco tra Ucraina e Russia, anche altri fronti, come quello del Medio Oriente, diventano scottanti. In modo particolare dopo che la Casa Bianca ha ammesso di aver commesso una gaffe importante svelando, in anteprima, il suo piano di attacchi contro gli Houthi ad un giornalista.

Donald Trump
Donald Trump – newsmondo.it

La gaffe della Casa Bianca sul piano segreto

“Il mondo ha scoperto poco prima delle ore 14 del 15 marzo che gli Stati Uniti stavano bombardando obiettivi Houthi in tutto lo Yemen. Io, invece, l’ho saputo due ora prima. E il motivo per cui l’ho saputo prima è che Pete Hegseth, il segretario alla Difesa, mi aveva inviato un sms con il piano di guerra alle 11.44″. Sono state queste le parole del giornalista della rivista The Atlantic, Jeffrey Goldberg, che ha raccontato la vicenda che lo ha coinvolto.

In modo ancora da chiarire, il reporter è stato messo a conoscenza del piano segreto degli Usa per attaccare gli Houthi. In breve, il numero di Goldberg è apparso all’interno di una chat di gruppo su Signal altamente classificata dove, appunto, vi erano le personalità più importanti dell’Amministrazione di Donald Trump.

La conferma e i dettagli sulla chat

Dopo le parole di Goldberg, come riportato anche da AGI, la Casa Bianca ha confermato che il caporedattore della rivista The Atlantic è stato inserito per errore in un gruppo di discussione top secret di alti funzionari statunitensi che parlava degli attacchi contro gli Houthi. L’Amministrazione Usa ha spiegato: “Sembra che al momento la catena di messaggi riportata nell’articolo sia autentica e stiamo indagando su come sia stato aggiunto per errore un numero”, ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Brian Hughes, dopo che il giornalista Jeffrey Goldberg ha rivelato di aver ricevuto in anticipo, tramite il servizio di messaggistica Signal, il piano di attacco degli americani previsto per il 15 marzo contro il gruppo ribelle nello Yemen.

Da sottolineare come all’interno di questo gruppo vi fossero le personalità più importanti della politica Usa: dal capo del Pentagono, al vice presidente americano, JD Vance, protagonista di una frase controverse “odio dover salvare di nuovo l’Europa”, fino ad altri funzionari di primo piano.

Da quanto è stato possibile comprendere, il giornalista Goldberg ha accettato con qualche dubbio di entrare nella chat e solo dopo ha scoperto di essere entrato effettivamente in un gruppo chiamato ‘Houthi PC small group’ di cui facevano parte i più alti funzionari del Pentagono e della sicurezza americana.

La posizione di Trump

Pare che il giornalista, resosi conto dell’importanza della chat, alla fine abbia deciso di uscire dal gruppo. La vicenda è venuta a galla soltanto dopo la pubblicazione del suo articolo, quasi dieci giorni dopo i fatti, con il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale, Brian Hughes, che come detto ha ammesso l’errore. Hughes ha provato a spiegare come “Il numero” del direttore sia “stato erroneamente incluso in una chat di gruppo altamente confidenziale”.

Attualmente sarebbe in corso un’indagine per capire come ciò sia potuto accadere. La posizione del presidente Donald Trump, invece, sarebbe chiara: il tycoon ha dichiarato di non saperne nulla e ha colto l’occasione per prendersela con la rivista The Atlantic.

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ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2025 8:16

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