Costa Smeralda, 12enne segregato dai genitori: arrestati

Casa degli orrori in Costa Smeralda: 12enne segregato dai genitori

Arrestata una coppia di genitori in Costa Smeralda per maltrattamenti nei confronti del figlio di 12 anni. Il minore è stato trasferito in una comunità protetta.

TEMPIO PAUSANIA (SASSARI) – Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 giugno 2019 la Procura di Tempio Pausania, in Costa Smeralda, ha emesso un mandato di cattura per due genitori, accusati di aver maltrattato il figlio di 12 anni.

A riferire la vicenda sono stati i quotidiani sardi che hanno scritto di una “casa degli orrori“. Il bambino sarebbe stato segregato nella villetta di famiglia. Attesa per l’udienza di convalida mentre il piccolo è stato trasferito in una comunità protetta.

Genitori arrestati in Costa Smeralda, le indagini proseguono

Le indagini sono partite nei mesi scorsi ed hanno portato alla luce una “casa degli orrori“. Il piccolo di 12 anni veniva segregato nella villetta di famiglia di Tempio Pausania, in Costa Smeralda. Una vicenda che ha portato al fermo dei genitori che nelle prossime ore saranno interrogati dal magistrato.

Gli inquirenti vogliono scoprire meglio cosa succedeva nell’abitazione. La Procura ha cercato di tenere il massimo riserbo sulla vicenda con i giornali sardi che hanno riportato la vicenda solo qualche giorno dopo gli arresti. Una vicenda che ha sconvolto l’intera cittadina sarda.

Carabinieri macchina
Carabinieri macchina

Costa Smeralda, maltrattano il figlio: arrestati i genitori

Il figlio – ancora non ascoltato dagli inquirenti – è stato trasferito in una comunità protetta dove proverà a dimenticare quanto successo nella propria casa. Si tratta di una vicenda non semplice da mettere alle spalle ma con un aiuto psicologico proverà a ritrovare una tranquillità interiore ed esteriore, mancata negli ultimi anni.

Possibile che nelle prossime ore possa essere ascoltato dagli inquirenti per ascoltare la sua versione della vicenda. Massimo riserbo, finora, tenuto dai magistrati visto che si tratta di un’indagine molto delicata con gli inquirenti che non vogliono turbare ancora di più la piccola vittima.

ultimo aggiornamento: 01-07-2019

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