Il casco è un elemento fondamentale per la nostra sicurezza quando viaggiamo in moto. Dopo chilometri e chilometri percorsi arriva, però, il momento di cambiarlo.

Un casco non si rovina solo in caso di urti e cadute. Con il tempo può usurarsi e risultare quindi meno sicuro. La parte che assorbe gli urti, ovvero la calotta interna stampata in polistirolo, è una delle parti più importanti del casco e risente degli sbalzi di temperatura. In questo modo diminuisce il proprio volume con il freddo e tende, al contrario, a dilatarsi con il caldo e l’umidità. Questo, nel tempo, ne comporta il deterioramento.

La cosa importante è che il nostro casco da moto non perda la capacità di assorbire gli urti, che è il motivo per cui è così importante per la nostra sicurezza in caso di impatto. Il ciclo di vita di un casco da moto quindi ha un inizio e una fine, ed è quindi bene valutare di sostituirlo al momento giusto.

Prima di acquistarne un altro è bene considerare diversi fattori, a partire dall’utilizzo che se ne andrà a fare. Tutto dipende, quindi, dal modo in cui utilizziamo la nostra moto e quindi il nostro casco: in modo sporadico o frequente, in città, su strade aperte, o su sentieri sconosciuti ai più.

Quale casco scegliere?

Sul mercato ci sono i caschi integrali, capaci di garantire la massima sicurezza al centauro. I caschi modulari, sicuri, versatili e confortevoli. I caschi jet, più adatti ad un uso cittadino, specie nella bella stagione. I caschi da cross, altamente tecnici e resistenti agli urti, dotati di una speciale mentoniera. Tutti, però, hanno l’unico obiettivo di proteggerci quando andiamo sulle due ruote. Come fare però una buona valutazione per scegliere il casco moto migliore per le proprie esigenze?

Prima di tutto bisogna tenere presente l’utilizzo che si farà del casco. Innanzitutto bisogna decidere se acquistare un casco jet estivo e un casco integrale invernale, oppure optare per una soluzione modulare adatta a tutte le stagioni. Se si hanno più mezzi a due ruote, come le moto da strada e le moto da cross, è consigliabile munirsi di due diversi caschi, adeguati alle diverse occasioni d’uso.

Particolare attenzione merita il peso del casco, che non deve superare i 1.500 grammi per evitare di stancare il collo. Un minor peso permette comfort più elevato, ma il costo va di pari passo con la leggerezza. I caschi al top, sotto questo punto di vista, sono caschi integrali da moto fatti in fibra di carbonio.

In questo contesto i caschi LS2 sono ottimi sia dal punto di vista dei materiali e della sicurezza, che accattivanti nel design. Disponibili in molti colori e modelli, vantano un ottimo rapporto qualità-prezzo. Inoltre, i ricambi e gli accessori dei caschi LS2 sono facili da montare, così come le visiere intercambiabili con cui si può personalizzare il proprio casco. Il tutto regolarmente omologato secondo la norma europea ECE 22 – 05.

Con tale norma i produttori hanno un lasso di tempo nel quale devono smettere di produrre caschi secondo la vecchia omologazione ed iniziare a produrne in conformità alla nuova. È bene, quindi, prestare attenzione all’etichetta presente sul casco che ci fornisce diverse informazioni circa la provenienza e le caratteristiche del prodotto: attenzione a non acquistare caschi moto “datati”. Se sul nostro casco troviamo la sigla E3 significa che abbiamo acquistato un prodotto che rispetta gli standard di sicurezza richiesti nella nostra nazione ed è quindi utilizzabile, senza preoccuparci di eventuali multe.

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ultimo aggiornamento: 23-11-2017


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