Caso Becciu, le indagini: mani anche sul conto del Papa, si parla di un saccheggio di più di 450 milioni dalle casse del Vaticano.

Si allarga a macchia d’olio il caso Becciu che sta mettendo in agitazione il Vaticano. Stando a quanto riferito da la Repubblica, nel corso delle indagini partite dal caso dell’immobile di Londra, gli inquirenti si sarebbero imbattuti nel nome del cardinale Angelo Becciu, accusato di peculato e fresco di dimissioni. Si parla di cifre vicine ai 450 milioni, con qualcuno che sarebbe riuscito ad attingere anche dal conto personale di Papa Francesco.

Vaticano, l’affare londinese

Stando a quanto riferito dal quotidiano, l’ipotesi degli inquirenti è che la Segreteria di Stato abbia finanziato l’operazione londinese con linee di credito del Credit Suisse e della Banca della Svizzera italiana. Le linee di credito sarebbero state garantite attraverso i fondi per le elemosine con importi fino a 454 milioni di euro.

Vaticano
Vaticano

Le indagini della Procura di Roma

Anche la Procura di Roma ha aperto un’indagine per verificare se siano stati commessi reati su territorio italiano.

Il caso Becciu

Stando a quanto riferito dal Financial Times, il cardinale Angelo Becciu avrebbe investito 100 milioni di sterline in “un portafoglio di appartamenti di altissimo livello dentro e intorno a Cadogan Square e a Knightsbridge, uno degli indirizzi residenziali piu’ costosi di Londra“. All’epoca dei fati Becciu era Sostituto agli Affari Generali della Segreteria di Stato vaticano, ulteriori. Lo stesso FT evidenzia come i documenti del caso non lascino presagire illeciti di sorta.

Coronavirus, online la nuova autocertificazione

TAG:
Cardinale Becciu cronaca vaticano

ultimo aggiornamento: 30-09-2020


I test rapidi arrivano nelle scuole: cosa sono e come funzionano

Inchiesta San Matteo-Diasorin, indagini sul traffico telefonico del presidente Fontana (che presenta ricorso)