La Procura di Castrovillari ha chiuso le indagini per la morte di Denis Bergamini. L’ex fidanzata dovrà rispondere dell’accusa di concorso in omicidio.

COSENZA – Nuova tappa nell’intricato caso di Denis Bergamini, il calciatore tragicamente scomparso nel 1989 in circostanze mai del tutto chiarite e ancora oggetto di indagine.

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Rinviata a giudizio l’ex fidanzata

La Procura di Castrovillari ha infatti notificato la conclusione delle indagini a Isabella Internò, ex fidanzata del centrocampista del Cosenza. La donna resta l’unica indagata per l’omicidio del centrocampista, avvenuta lungo la Statale 106 in prossimità di Roseto Capo Spulico. La notizia è stata divulgata sa Simona Manera, Procuratore facente funzioni.

Alla conclusione dell’inchiesta, è stata rinviata a giudizio l’ex fidanzata di Bergamini con l’accusa di concorso in omicidio aggravato dalla premeditazione e dai motivi utili. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 25 ottobre 2021.

Tribunale
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Bergamini, caso riaperto

Dopo aver concluso che il 27enne si fosse suicidato, il caso è stato riaperto: nel 2012 i Ris hanno depositato una perizia secondo la quale Denis Bergamini fosse già morto al momento dell’impatto con il Tir, la sera del 18 novembre 1989.
Pertanto, sei anni l’ex procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla ha deciso di riaprire l’istruttoria, poi chiusa dal pm Luca Primicerio. Nell’inchiesta si ipotizza che Bergamini possa essere stato ucciso e poi coricato sull’asfalto perché fosse investito. Alla base del fatto ci sarebbe stata la fine, per decisione del calciatore, del legame con la donna. Contestualmente, sono state archiviate le posizioni dell’autista del Tir sotto le cui ruote il centrocampista del Cosenza venne trovato cadavere la sera del 18 novembre 1989 e quella del marito della donna, che inizialmente risultava indagato per favoreggiamento in relazione alle dichiarazioni fornite dalla moglie in fase di escussione come teste.

ultimo aggiornamento: 20-09-2021


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