Nel 1980 Candy Montgomery uccise Betty Gore con un’ascia in Texas. Ammise di averla colpita 41 volte, ma una giuria la assolse accogliendo la tesi della legittima difesa.
Il 13 giugno 1980, Betty Gore, insegnante trentenne di Wylie, in Texas, venne uccisa nella propria abitazione con un’ascia. L’autrice era Candace “Candy” Montgomery, sua amica e compagna di chiesa, che aveva avuto in precedenza una relazione extraconiugale con il marito di Betty, Allan Gore. Candy non negò di aver causato la morte, ma sostenne di avere agito per difendersi.

Candy Montgomery: il confronto in casa Gore e i 41 colpi d’ascia
Secondo la testimonianza resa da Montgomery al processo, quella mattina era andata a casa di Betty per prendere un costume da bagno destinato alla figlia dei Gore. Durante la visita, Betty le chiese direttamente se avesse avuto una relazione con Allan. Candy confermò, precisando che la relazione era terminata mesi prima.
Sempre secondo la versione di Candy, Betty recuperò un’ascia e la minacciò. Le due donne lottarono per l’arma; Montgomery dichiarò di essere stata colpita di striscio alla testa e di essere infine riuscita a impossessarsene. Dopo un ulteriore scontro, colpì ripetutamente Betty.
L’esame forense stabilì che Gore aveva ricevuto 41 colpi d’ascia. Un esperto definì la quantità di lesioni un caso di overkill, pur precisando che i risultati medico-legali non erano di per sé incompatibili con la versione della legittima difesa sostenuta da Montgomery.
Il processo e l’assoluzione che divise l’opinione pubblica
Candy si consegnò alle autorità 13 giorni dopo l’omicidio. Il processo si tenne nell’ottobre 1980 nella contea di Collin. La difesa, guidata dall’avvocato Don Crowder, sostenne che Betty avesse iniziato l’aggressione e che Montgomery avesse reagito per salvarsi.
Allan Gore confermò in aula di avere avuto con Candy una relazione durata circa dieci mesi, iniziata nel 1978 e terminata prima dell’omicidio.
Il 29 ottobre 1980, dopo poco più di tre ore di deliberazione, la giuria dichiarò Candy Montgomery non colpevole di omicidio, accettando la tesi della legittima difesa. L’assoluzione provocò forti reazioni tra il pubblico presente al processo, ma Montgomery non ricevette alcuna condanna penale per la morte di Betty Gore.