Caso Ciro Grillo, nuova orribile testimonianza: "Potere maschile su di me"
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Caso Ciro Grillo, nuova orribile testimonianza: “Potere maschile su di me”

silhouette donna triste preoccupata

Sono venute a galla le parole dell’altra ragazza coinvolta nel caso Ciro Grillo. La testimonianza terribile di quanto accaduto.

Dopo le parole venute fuori nelle scorse settimane, l’altra ragazza coinvolta nel caso Ciro Grillo e nella violenza sessuale che vede il figlio di Beppe insieme a Vittorio Lauria, Francesco Corsiglia ed Edoardo Capritta accusati di stupro di gruppo, ecco ulteriori passaggi della testimonianza rilasciata durante l’udienza del processo a Tempio Pausania dello scorso 22 settembre. A riportare alcuni dei passaggi sono stati Repubblica e La Stampa, citati da Open.

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Caso Ciro Grillo: la testimonianza

silhouette donna triste preoccupata

Come detto, a prendere parola sul caso Ciro Grillo è stata, nel corso dell’ultima udienza, la testimone chiave della vicenda. La ragazza, la seconda che accusa il gruppo degli abusi, ha raccontato diversi passaggi anche inediti sottolineando dettagli davvero terribili.

Si parte dalle foto che i quattro le avrebbero scattato mentre lei dormiva: “Quando ho saputo che mi sono state scattate foto hard mentre dormivo mi sono sentita come se al mondo non ci fosse sicurezza, come se fosse una cosa che potrebbe succedere tante altre volte”, ha detto la giovane donna. “Chi commette questi atti sente di avere il potere sulla vittima. Per loro non ero una persona in quel momento, ero un oggetto. Non era rilevante che avessi un nome, ero semplicemente il loro divertimento e questo atto dimostra che loro sentissero di avere il potere“.

Proprio questo potere ha meritato menzione particolare: “Il potere che è dato dal loro essere maschi, ragazzi di vent’anni, magari anche con i soldi”.

Poi, ancora sulle foto: “All’inizio nonostante avessi saputo delle fotografie che mi avevano scattato nella mia testa ho fatto finta che non esistessero. Poi andando avanti la vicenda giudiziaria mi sono dovuta fare forza e ho dovuto ammettere che era tutto vero. Sono stati momenti difficili”.

Le parole sulla vittima dello stupro

La ragazza, come anticipato, ha avuto modo di parlare anche della sua scelta di allontanarsi da dove poi sarebbe avvenuto lo stupro di gruppo. La giovane ha detto di aver deciso “di andare a dormire, in quanto lei (l’amica, ndr) era appartata con Corsiglia e in quel momento pensavo che volesse avere un rapporto sessuale con lui. Nel senso, lei è libera di fare quello che vuole, io vado a dormire”.

Quello che mai si sarebbe aspettata è quanto accaduto l’indomani con l’amica che, ancora nuda sul letto, le avrebbe detto: “Mi hanno violentata”. E su sua richiesta: ‘Chi?’, la tragica risposta: “Tutti”.

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ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2023 14:39

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