Caso Consip, Luca Lotti e altri sei a rischio processo. La richiesta della Procura di Roma a carica dell’ex ministro e di alcuni militari dell’Arma dei Carabinieri.

Nuovi sviluppi nel caso Consip con il pm che ha chiesto il rinvio a giudizio per Lotti e altre sei persone. La Procura ha avanzato la richiesta per l’istituzione di un processo anche nei confronti dell’ex comandante dei carabinieri Tullio Del Sette, il generale Emanuele Saltalamacchia, Gian Paolo Scafarto e Alessandro Sessa.

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Caso Consip, richiesto il rinvio a giudizio per l’ex ministro Luca Lotti

Sono dunque sei le persone che rischiano di finire sotto processo per il caso Consip. Il nome di spicco è ovviamente quello dell’ex ministro Luca Lotti. Nei confronti di Lotti l’ipotesi di reato è quella di favoreggiamento, stesso reato ipotizzato per Saltalamacchia e Vannoni. Del Sette potrebbe invece dover rispondere dell’accusa di rivelazione di segreto d’ufficio, lo stesso contestato a Scafarto, il quale rischia di essere processato anche di rivelazione del segreto di ufficio, falso e depistaggio. Per Russo rischia di finire sul banco degli imputati per l’accusa di millantato credito.

Due anni fa, quando sono iniziate le indagini per il cosiddetto “caso Consip”, mi sono stati contestati il reato di rivelazione del segreto d’ufficio e il reato di favoreggiamento che avrei commesso in favore dell’ex ad di Consip Luigi Marroni – ha scritto Lotti sulla propria pagina Facebook. Oggi prendo atto con soddisfazione che la Procura della Repubblica ha chiesto l’archiviazione per uno dei due reati, ossia la rivelazione del segreto d’ufficio.

Confido che il successivo corso del procedimento – già a partire dall’udienza preliminare – consentirà di accertare l’infondatezza anche della residuale ipotesi di reato.
A chi è garantista a giorni alterni, a chi strumentalizza la giustizia a soli fini politici, a chi preferisce fare processi sui giornali e non nelle Aule dei Tribunali, a chi spara sentenze ancora prima che un normale processo abbia inizio, mi limito a dire solo questo: non perdiamoci di vista perché, lo ripeto sempre, il tempo è galantuomo”.

Caso Consip, la posizione di Tiziano Renzi

Lo scorso 29 ottobre, invece, i giudici hanno sollecitato la richiesta di archiviazione per quanto riguarda invece Tiziano Renzi, padre dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi. Proprio la figura di Tiziano Renzi è stata a lungo nel mirino dell’opinione pubblica e della stampa che non hanno risparmiato attacchi e inchieste nei confronti del padre di Matteo, il quale ha ampiamente festeggiato di fronte alla richiesta di archiviazione della corte.

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caso consip cronaca evidenza Luca Lotti

ultimo aggiornamento: 14-12-2018


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