Caso Cucchi, il pg della Cassazione: “Annullare le assoluzioni dei cinque medici”

“Sono passati oltre 7 anni e siamo vicini alla prescrizione”, le parole del procuratore della Cassazione Antonio Mura

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Sono da annullare le assoluzioni dei cinque medici dell’ospedale romano Pertini rinviati a giudizio per l’omicidio colposo di Stefano Cucchi“, questa è la richiesta di Antonio Mura, sostituto procuratore generale della Cassazione con una requisitoria che ha criticato il verdetto dell’appello bis.

“Il rischio di cadere in prescrizione è molto vicino”, le parole di Mura

Nella sua requisitoria Mura afferma: “Sono passati oltre 7 anni dalla morte di Stefano Cucchi e quindi siamo vicini alla prescrizione“. Il sostituto procuratore ha anche detto che: “i medici sono molto turbati da questa vicenda ma il processo si svolge qui ed ora e si tratta di un reato al momento non prescritto e quindi lo affronto chiedendo l’annullamento delle assoluzioni e salvando gli aspetti risarcitori“. Mura sottolinea come: “la sentenza della Corte d’Assise d’Appello ha sovrapposto indebitamente il suo giudizio non scientifico a quello del collegio dei periti costituito da luminari che hanno affermato che Stefano Cucchi poteva essere salvato, o il suo decesso ritardato, se le terapie adeguate fossero iniziate il 19 ottobre“. Secondo il pg il verdetto presenta molteplici aspetti critici che avrebbero potuti essere sciolti da una nuova perizia che non è stata disposta. “Non ci può essere – conclude – una resa cognitiva e non è accettabile che un processo si arresti senza aver percorso tutte le strade per l’accertamento della verità, in questo caso per accertare il nesso causale tra la morte di Cucchi e la non somministrazione di adeguate cure“.