Caso Diciotti, il voto del Senato: niente processo per Matteo Salvini

Il voto del Senato sul caso della Diciotti. Il ministro apre la procedura con la sua relazione: Non sarò mai quello che lascia morire le persone nel Mediterraneo

Nel giorno del voto del Senato sul caso Diciotti, Matteo Salvini ha parlato ai colleghi senatori ai quali ha letto la sua relazione sul caso che ha diviso e continua a dividere l’opinione pubblica.

Sono 237 i voti ottenuti dalla relazione della giunta delle immunità, che chiedeva di non concedere l’autorizzazione a procedere. 61 quelli contrari, e dunque favorevoli al processo. Nessun astenuto.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

Caso Diciotti voto Senato

L’inizio del voto del Senato sul caso della Diciotti è stato fissato alle ore 13.00 con scadenza alle ore 19.00, con la netta sensazione che quello dei sanatori sarebbe stato un voto di rito. Il ministro infatti ha goduto sin dal primo momento del sostegno di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il voto sulla piattaforma Rousseau alla vigilia del voto della giunta ha inoltre indirizzato il Movimento Cinque Stelle dalla parte del ministro degli Interni.

Già a mezz’ora dall’apertura del voto il tabellone ha segnato il risultato definitivo, con il Senato che ha vietato l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. Fedele al leader della Lega gran parte del Movimento Cinque Stelle, con pochi tiratori franchi che saranno chiamati a rendere conto ai vertici del MoVimento.

Senato
Roma 05/06/2018 – Senato della Repubblica voto di fiducia al nuovo Governo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Presidenza del Consiglio

Caso Diciotti in Senato: la relazione di Matteo Salvini

“Per andare a processo dovrei mentire a questo Senato e agli italiani: dovrei dire che non ho fatto l’interesse pubblico. Non avrei mai pensato di intervenire per sequestro di persona, ma lo faccio volentieri perché da 9 mesi lavoro per gli interessi degli italiani”, ha dichiarato Matteo Salvini in occasione del suo intervento in Senato.

“L’intera ricostruzione è in linea con le osservazioni del procuratore di Catania che proprio oggi ringrazio perché sono stati compiuti 14 arresti di un clan mafioso per traffico di droga e armi. I ministri passano, le forze ordine e la magistratura sane, restano e quindi li ringrazio perché fanno il loro lavoro”.

Non sarò mai il ministro che lascia morire una sola persona nel Mare Mediterraneo senza muovere un dito. Chi sta collaborando per stroncare il traffico di esseri umani sta dando una mano a chi combatte il business dell’immigrazione clandestina. Io e il governo a cui mi onoro di appartenere non saremo mai complici dei trafficanti di droga e di armi”.

ultimo aggiornamento: 21-03-2019

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