La Corte Ue accoglie il ricorso di Vivendi, piccolo colpo di scena nel caso Mediaset. Le parti potrebbero arrivare a un accordo.

Nuovo colpo di scena nella diatriba che vede contrapposti Mediaset e Vivendi, con la Corte Ue che ha accolto il ricorso presentato dalla società francese.

Caso Mediaset, la decisione dell’Agcom su Vivendi

La questione è legata alla disposizione dell’Agcom, secondo cui Vivendi non avrebbe potuto acquisire il 28% del capitale di Mediaset alla luce delle disposizioni in materia contenute nella legge Gasparri. L’acquisizione avrebbe rappresentato un ostacolo al pluralismo dell’informazione.

L’Agcom aveva quindi accolto la denuncia presentata da Mediaset e aveva dato ragione al Biscione, riconoscendo come Vivendi occupasse un ruolo di spicco nel mondo delle comunicazioni alla luce della partecipazione al 23,9% in Telecom Italia.

Mediaset
Fonte foto: https://www.facebook.com/MediasetItalia

La Corte Ue accoglie il ricorso di Vivendi

Secondo i giudici della Corte Ue, la normativa italiana vieta a Vivendi di mantenere delle azioni che aveva acquisito, in quanto Vivendi era stata messa di fronte ad una scelta: Mediaset o Telecom. Secondo i giudici Ue, in questa specifica situazione Vivendi non metterebbe a repentaglio il pluralismo nel mondo delle comunicazioni e quindi la disposizione dell’Agcom non sarebbe in linea con la normativa europea in materia.

Per la Corte Ue esiste una distinzione netta tra la produzione e la diffusione dei contenuti.

Un possibile accordo tra Mediaset e Vivendi

A questo punto non si esclude che i due colossi, dopo una lunghissima battaglia dall’esito ancora incerto, possano optare per una terza via. Quella dell’accordo che possa mettere la parola fine al contenzioso.

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economia mediaset vivendi

ultimo aggiornamento: 03-09-2020


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