Medico muore per meningite, il suo cuore salverà un bambino

A Napoli un medico di 40 anni è morto per una meningoencefalite. I familiari hanno deciso di donare gli organi e il cuore salverà la vita di un bambino.

NAPOLI – Un medico di 40 anni è morto nella notte di mercoledì 2 e giovedì 3 gennaio ma il suo cuore vivrà nel corpo di un bambino. È questa la storia di Vincenzo Di Stazio, un dottore napoletano che è deceduto per una meningoencefalite. I familiari hanno deciso di rispettare le sue volontà, dando il via libera alla donazione degli organi. E proprio uno di questi salverà la vita ad un ragazzino che da tempo aspettava un cuore.

Il mestiere del chirurgo ha come principale obiettivo far rimanere in vita i propri pazienti e il medico campano ha deciso di fare la sua professione fino all’ultimo, donando tramite la sua famiglia i suoi organi che consentiranno ad altre persone di continuare a vivere.

Caso meningite a Napoli, morto un medico di 40 anni

La vicenda della morte del medico di Napoli risale ai giorni scorsi. L’uomo di 40 anni è stato ricoverato la sera di Capodanno per la febbre molto alta all’ospedale di Mugnano, la clinica dove lavorava. Le analisi hanno evidenziato una possibile meningite, per questo il paziente è stato trasferito a Napoli.

Ma le condizioni erano molto gravi tanto che è deceduto qualche ora dopo. A nulla sono serviti gli sforzi dei medici che hanno provato in tutti i modi a salvare il proprio collega. Nei prossimi giorni tutte le persone che sono state in contatto con lui saranno sottoposti alla consueta routine per evitare il contagio dalla meningoenecefalite, la malattia infettiva che è stata mortale per il 40enne.

Ma il chirurgo ha deciso di essere generoso fino alla fine ed ora i suoi organi saranno utili per salvare altre persone, con il cuore che sarà donato ad un bambino.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/ItalianRedCross/

ultimo aggiornamento: 03-01-2019

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