Ravenna, sospesso caso di mucca pazza: 40 gli indagati

Sospetto caso di mucca pazza a Ravenna: indagate 40 persone

Possibile caso di mucca pazza a Ravenna. La Procura ha iscritto sul registro degli indagati 40 persone, tra medici e infermieri, con l’accusa di omicidio colposo.

RAVENNA – Sospetto caso di mucca pazza all’ospedale di Ravenna. Secondo quanto riportato dai media locali, la Procura ha autorizzato l’autopsia sul corpo di una donna di 59 anni morta il 5 maggio. L’ipotesi principale è che la paziente abbia contratto il virus ‘Creutzfeldt-Jakob’ e per questo sono stati iscritti sul registro degli indagati 40 persone, tra medici e infermieri. L’accusa per loro è di omicidio colposo.

Ravenna, possibile caso di mucca pazza: le indagini

Le indagini della Procura di Ravenna sono partite dopo la denuncia della figlia della donna. Il calvario della donna è iniziato il 7 aprile quando è stata ricoverata per un problema di salute. I medici le avevano diagnostico prima una polmonite e poi una encefalite auto-immune. I potesi che non hanno mai convinto i dottori che facendo ulteriori controlli hanno evidenziato un possibile caso di mucca pazza con conseguente diagnosi di decesso.

Immediata la denuncia della figlia con la Procura che ha aperto un’indagine per un possibile caso di malasanità. L’autopsia dovrà chiarire se sono stati fatti errori durante tutti gli accertamenti medici. In attesa dei risultati sono stati iscritti sul registro degli indagati 40 persone tra medici e infermieri.

Ambulanza
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Da Ravenna a Napoli: nuovi casi di malasanità in Italia

Da Ravenna a Napoli. Un nuovo caso di malasanità è stato registrato nella città campana dove un uomo di 54 anni è morto dopo essere stato soffocato da un pezzo di pizza. La famiglia della vittima ha denunciato la vicenda alla polizia per presunti ritardi dei soccorsi. Alcuni testimoni hanno evidenziato come i dottori stavano litigando e per questo hanno perso del tempo prezioso per salvare la vita al paziente.

Sono in corso tutti gli accertamenti del caso con la Procura di Napoli che ha sequestrato la cartella clinica della vittima mentre è stata avviata anche un’indagine interna.

ultimo aggiornamento: 21-05-2019

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