Caso Pamela Mastropietro. Secondo il medico legale la giovane sarebbe stata colpita con due fendenti alla base dell’emitorace.

Pamela Mastropietro sarebbe stata colpita, ancora in vita, con due colpi di arma da taglio. Questo quanto riferito dal medico legale che eseguì l’autopsia sul corpo della giovane. Inoltre il corpo della ragazza sarebbe stato fatto a pezzi da una mano esperta.

Caso Pamela Mastropietro, la deposizione in aula del medico legale

In occasione dell’udienza in Aula, di fronte ai giudici della Corte di Assise, Mariano Cingolani, il medico legale che svolse l’autopsia più approfondita sul corpo di Pamela Mastropietro, ha dichiarato che la giovane sarebbe stata colpita due volte con un’arma da taglio. Due ferite alla base dell’emitorace destro, una zona vitale, che le sarebbero state inferte quando era ancora in vita.

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Pamela Mastropietro, l’autopsia: la giovane colpita da due fendenti quando era ancora in vita

Due colpi che potrebbero essere stati inferti a distanza di tempo, anche quindici o venti minuti. Secondo quanto riferito dal medico legale, le due ferite non sarebbero state immediatamente mortali.

Il ruolo di Innocent Oseghale: il coltello e la mannaia ritrovate potrebbero essere le armi utilizzati sulla scena del delitto

Il coltello trovato in casa di Oseghale potrebbe essere compatibile con le ferite sul corpo della giovane, così come la mannaia potrebbe essere stata quella utilizzata per fare a pezzi il corpo della ragazza. Inoltre, sempre stando alla deposizione del medico legale, la ragazza sarebbe stata fatta a pezzi da una mano esperta e con un minimo di esperienza.


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