Caso Regeni, cinque ufficiali egiziani indagati dalla Procura di Roma

Caso Regeni, cinque ufficiali egiziani nel registro degli indagati

Caso Regeni, la Procura di Roma ha iscritto cinque ufficiali egiziani nel registro degli indagati. Giulio era pedinato e sorvegliato a vista.

Nuova svolta nel caso Regeni, il ragazzo italiano ucciso in Egitto in circostanze ancora da chiarire. Dopo l’annuncio dell’interruzione dei rapporti tra la Camera del Parlamento italiano e le autorità egiziane, la Procura di Roma ha iscritto cinque ufficiali della polizia investigativa egiziana nel registro degli indagati.

La Procura ipotizza il reato di concorso in sequestro di persona

La notizia, che circolava ormai da giorni, è stata ufficializzata anche dalle autorità italiane. Il reato ipotizzato per i cinque indagati sono quelli di concorso in sequestro di persona.

Giulio Regeni
fonte foto https://twitter.com/LaStampa

I tabulati telefonici confermano le ipotesi: Giulio Regeni era pedinato

Nei giorni scorsi la Procura aveva reso noto di voler procedere con l’iscrizione nel registro degli indagati di alcuni uomini dei servizi segreti egiziani. Le persone in questione sarebbero state incastrate dai rapporti dei tabulati telefonici. Stando alle analisi dei segnali dei cellulari, emerge che Giulio Regeni era pedinato o quantomeno controllato a vista almeno fino al giorno della sua scomparsa, avvenuta lo scorso 25 gennaio 2016.

Le indagini degli inquirenti e la difesa delle autorità egiziane

Da qui le due ipotesi. O gli agenti egiziani hanno sequestrato Giulio o hanno assistito al rapimento senza intervenire. La prima sembrerebbe l’opzione più accreditata ma saranno le indagini a portare a una risposta definitiva. Dal Cairo fanno intanto sapere che l’attività di sorveglianza rientra nella norma per gli agenti delle polizia investigativa egiziana.

ultimo aggiornamento: 04-12-2018

X