Caso Sea Watch, Vauro contro Salvini: la vignetta per la Capitana

Caso Sea Watch, Vauro contro Salvini: “Viva la Capitana, abbasso il Capitano”

Il vignettista Vauro sul caso Sea Watch: “Viva la Capitana, abbasso il Capitano”. La matita satirica si schiera al fianco dell’Ong.

Caso Sea Watch, Vauro esalta la Capitana della nave e si scaglia contro il Capitano Matteo Salvini. La decisione della capitana Carola Rackete di forzare il blocco navale violando le leggi ha scatenato una discussione politica e mediatica. Anche il noto vignettista, notoriamente anti-salviniano, ha deciso di dire la sua.

Vauro Sea Watch
Fonte foto: https://www.facebook.com/LeftAvvenimenti

Caso Sea Watch, Vauro contro Matteo Salvini

Il pensiero di Vauro arriva, con l’immancabile vignetta condivisa anche sui social. già pochi minuti dopo la violazione commessa dalla capitana della Sea Watch.

La Sea-Watch forza il blocco. Viva la Capitana e abbasso il Capitano“, recita la scritta che campeggia sulla vignetta di Vauro. Lo schizzo del vignettista satirico ha diviso l’opinione pubblica tra i sostenitori di Carola e quelli di Matteo Salvini.

Di seguito il post con la vignetta di Vauro condiviso da Left sul proprio profilo Facebook.

https://www.facebook.com/LeftAvvenimenti

La Sea Watch a Lampedusa

La Sea Watch si trova intanto davanti al porto di Lampedusa dove ha trovato sulla banchina un cordone di polizia chiamato a impedire lo sbarco almeno fino a nuovo ordine.

Gli uomini della Guardia di Finanza, come confermato anche da Carola Rackete, hanno già proceduto con l’ispezione dell’imbarcazione e attendono adesso direttive dal Viminale o dal Ministero della Difesa.

Matteo Salvini ha confermato la sua intenzione di impedire lo sbarco, mentre il ministro della Difesa Trenta e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli hanno deciso di non intervenire pubblicamente.

L’Europa ha chiesto al governo italiano di far sbarcare i migranti, mentre nei giorni scorsi la Corte di Strasburgo aveva respinto il ricorso della Sea Watch legittimando la posizione del Ministro dell’Interno.

ultimo aggiornamento: 27-06-2019

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