Caso Siri, i magistrati interrogano gli Arata: la ricostruzione

Caso Siri, i magistrati interrogano gli Arata

Interrogatorio a Roma per gli Arata. I due hanno ricostruito con i rapporti con Armando Siri e con Vito Nicastri.

ROMA – A breve ci potrebbero essere delle importanti novità sul caso Siri. Come riportato da Il Sole 24 Ore, nella giornata di mercoledì 26 e giovedì 27 sono andati in scena gli interrogatori da parte dei magistrati agli Arata. Un punto di svolta nell’indagine visto che entrambi – secondo quanto scritto dal quotidiano – hanno ricostruito nei dettagli i loro rapporti con Vito Nicastri e l’ex sottosegretario leghista.

Dichiarazioni che rimangono segrete con i magistrati che preferiscono mantenere il massimo riserbo sulla vicenda. Nessuna dichiarazione neanche da parte degli avvocati dei due indagati. Importanti novità ci potrebbero essere nei prossimi giorni visto che da questi interrogatori dovrebbero essere uscite fuori delle cose molto importanti.

Armando Siri
Armando Siri

Caso Siri, il punto sulle indagini

Gli interrogatori ai due Arata è un passo fondamentale per cercare di ricostruire meglio la vicenda e la dinamica di questo episodio che vede coinvolto anche l’esponente della Lega, Armando Siri.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, i due indagati hanno ricostruito nei particolari dettagli i rapporti con l’ex sottosegretario e Vito Nicastri. Tutte dichiarazioni che sono rimaste top secret almeno fino a quando non saranno verificate dagli inquirenti.

Per questo le indagini non si fermano e proseguiranno nelle prossime ore. A breve ci potrebbero essere delle novità importanti in questo senso ma essendo una inchiesta molto delicata i magistrati preferiscono mantenere il massimo riserbo. Ricordiamo che il coinvolgimento di Siri ha portato la maggioranza a scontrarsi con il M5s che in più di un’occasione ha chiesto le dimissioni dell’ormai ex sottosegretario. Passo indietro arrivato anche se la speranza resta di poter nuovamente ritornare a ricoprire quel ruolo che era stato affidato dal premier Conte ad inizio legislatura. Ma bisognerà aspettare il corso della giustizia.

ultimo aggiornamento: 28-06-2019

X