Catalogna, condanne da 9 a 13 anni di detenzione per i leader separatisti

Catalogna, guerriglia in strada, 41 feriti. Puigdemont rilasciato in Belgio

Catalogna, condanne da nove a tredici anni di reclusione per i leader separatisti. Il Tribunale Supremo non ha riconosciuto il reato di ribellione.

Catalogna, i leader separatisti che nel 2017 avevano organizzato il referendum per la secessione della regione dalla Spagna, hanno ricevuto una condanna da nove a tredici anni di carcere perché riconosciuti colpevoli di sedizione e malversazione. In Catalogna è stato indetto uno sciopero generale che ha portato alla chiusura della Sagrada Familia. Intanto dal Belgio Puigdemont ha fatto sapere di essere stato rilasciato senza cauzione. “Sono stato rilasciato senza cauzione, resto a disposizione della giustizia belga. Non lascerò il Paese“, ha fatto sapere il leader.

Catalogna, tredici anni di carcere per Oriol Jonqueras

Oriol Jonqueras, ex vice-presidente della Generalitat, dovrà scontare tredici anni di carcere per sedizione e malversazione, reati riconosciuti a tutti i leader separatisti. Nei suoi confronti è stata comminata la pena più severa tra quelle stabilite dalla prima sentenza a carico dei separatisti.

Le condanne ai leader separatisti: non è stato riconosciuto il reato di ribellione

Gli altri esponenti che hanno infiammato il 2017 catalano e spagnolo con il referendum secessionista hanno ricevuto condanne a pene che vanno dai nove ai dodici anni di reclusione. Per il governo spagnolo, il referendum indetto dai leader catalani sarebbe stato anticostituzionale.

Con la prima sentenza sul caso, il Tribunale Supremo Spagnolo ha comminato le condanne ai capi separatisti senza però riconoscere l’accusa di ribellione. In quel caso le condanne sarebbero state decisamente più severe. Di fatto i giudici non hanno ritenuto i leader responsabili delle manifestazioni di piazza sfociati in scontri con le forze dell’ordine e incidenti.

Manifestazione Barcellona
fonte foto https://twitter.com/prato_vilma

Tra i condannati non c’è Carles Puigdemont

Nella lettura della sentenza tutti hanno notato l’assenza del nome di Carles Puigdemont, ex capo del governo catalano che era riuscito a lasciare la Spagna e al momento si trova in Belgio.

L’ex leader è intervenuto su Twitter per commentare la sentenza:

“Cento anni di carcere in totale. Una barbarie. Ora più che mai, al vostro fianco e al fianco delle vostre famiglie. Bisogna reagire, come mai prima d’ora. Per il futuro dei nostri figli. Per la democrazia, Per l’Europa. Per la Catalogna”.

Proteste a Barcellona

Dopo la lettura della sentenza, decine di manifestanti si sono riversati per le vie di Barcellona. Si registrano scontri con le Forze dell’Ordine, mentre la Farnesina ha fatto sapere che diversi voli sono stati cancellati. Le proteste sono andate avanti nel corso dei giorni con il bilancio che si è aggravato fino a 41 persone rimaste ferite negli scontri con le forze dell’ordine.

ultimo aggiornamento: 18-10-2019

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