Gli effetti del coronavirus sul trasporto aereo: la Cathay Pacific, compagnia di bandiera di Hong Kong, ha deciso di licenziare 8.500 dipendenti.

HONG KONG – La Cathay Pacific, compagnia aerea della regione amministrativa cinese, ridurrà di un quarto la sua forza lavoro e chiuderà la sua controllata Cathay Dragon nel tentativo di far fronte allo storico crollo del traffico aereo, determinato dalla pandemia.

Hong Kong, la ristrutturazione della compagnia aerea

L’ammiraglia asiatica ha annunciato una ristrutturazione che porterà al taglio di 8.500 posti di lavoro: 5.300 dipendenti con sede a Hong Kong e altri 600 di altri sedi saranno licenziati, mentre il resto dei tagli di lavoro proviene da uscite naturali e dal blocco assunzioni.
Nei mesi scorsi, la compagnia aerea di Hong Kong aveva chiesto ai suoi 27mila dipendenti di prendere fino a tre settimane di congedo nel mezzo delle difficoltà e delle turbolenze sulle attività legate all’epidemia del coronavirus di Wuhan. “Spero che tutti voi possiate partecipare, dal personale di prima linea ai nostri leader senior, in modo da condividere gli
oneri delle attuali sfide
“, aveva affermato il numero uno della
compagnia, Augustus Tang, in un messaggio video
postato online.

https://www.youtube.com/watch?v=-PK6rHZhCMU&ab_channel=XennialTraveller

La Cathay Pacific

Il colosso asiatico, considerato una delle migliori compagnie aeree del mondo, venne fondata a Shanghai il 24 settembre 1946 dallo statunitense Roy Farrell e dall’australiano Sydney de Kantzow, entrambi ex membri dell’aviazione militare. Nel 2018 è arrivata a fatturare 111 miliardi di dollari.

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Cathay Pacific compagnia aerea coronavirus economia Hong Kong

ultimo aggiornamento: 21-10-2020


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