E’ terminato il Consiglio dei ministri sul Recovery Plan. Il testo del piano nelle prossime ore sarà trasmesso in Parlamento.

ROMA – Il Consiglio dei ministri sul Recovery Plan è iniziato con 12 ore di ritardo. Dopo una lunga giornata di contatti sia tra i partiti che con le istituzioni europee sulle riforme, il premier Draghi ha convocato la riunione per la prima approvazione del piano.

Palazzo Chigi
Palazzo Chigi

Consiglio dei Ministri sul Recovery plan, Franco: “Green light dalla Commissione Europea”

E’ stata una giornata molto intensa per il premier Draghi e il ministro Franco. Dopo aver risolto i problemi con i partiti, il presidente del Consiglio ha avuto contatti continui anche con Bruxellesper spiegare nei dettagli il piano e confermare l’impegno di questo governo ad effettuare le riforme richieste per rilanciare l’economia del Paese.

Una interlocuzione con Bruxelles che si è conclusa in modo positivo. La riunione a Palazzo Chigi è stata aperta dal ministro dell’Economia che ha annunciato la “Green Light dalla Commissione Europea“, ossia il via libera di Bruxelles al piano dell’Italia.

Il Superbonus

Il ministro Franco si è soffermato anche sul superbonus, il tema che ha spaccato il governo portando allo slittamento del Consiglio dei Ministri. Nel piano la data di scadenza resta fissata al 2022 seguirà una una valutazione sui dati disponibili per fare il punto della situazione ed eventualmente inserire la riforma nella manovra per procedere con la proroga fino al 2023.

I prossimi passaggi

La vicenda Recovery Plan non è però ancora conclusa. Il premier Draghi nelle prossime ore invierà il testo in Parlamento in vista delle sue comunicazioni attese per il 26 e il 27 aprile. Solo dopo ci sarà un nuovo Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva e l’invio di tutte le carte a Bruxelles.

Palazzo Chigi ha confermato la road map anche dopo questa riunione. Nei prossimi giorni comunque i contatti tra i partiti continueranno con l’obiettivo di definire gli ultimi dettagli prima di inviare il piano all’Unione Europea. Solo dopo riprenderanno i contatti con le parti sociali per iniziare la fase 2 del Recovery Plan.

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ultimo aggiornamento: 24-04-2021


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