A distanza di meno di un mese dalle elezioni politiche di settembre, nel centrodestra si stanno già verificando tensioni tra le coalizioni.

Tensioni tra la maggioranza ancora prima delle consultazioni. Nella giornata di ieri, 14 ottobre, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha lanciato una pesante frecciatina nei confronti di Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia. In seguito all’elezione di Lorenzo Fontana a Presidente della Camera, pareva che le tensioni tra i partiti del centrodestra si fossero alleviate dopo i voti mancati a La Russa per la sua elezione al Senato.

Ma così non è stato: ieri, Giorgia Meloni, ad un giornalista che le chiedeva di rispondere a quanto scritto sul fogliettino in mano all’ex premier, ha in un primo momento dichiarato di non avere niente da aggiungere. 

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La frecciatina di Meloni

Poi la frecciatina: “Mi pare che mancasse un punto però fra quelli elencati da Berlusconi: che non sono ricattabile“. I punti a cui si riferisce la leader di Fratelli d’Italia sono contenuti in un bigliettino, scritto a mano su carta intestata “Villa San Martino”, ovvero la sua residenza ad Arcore. 

Silvio Berlusconi

Il bigliettino in questione, sarebbe stato fotografato dai giornalisti mentre si trovava nelle mani del leader Forza Italia, Silvio Berlusconi, seduto al suo banco in Senato. Sul foglietto si legge una lista, rivolta alla leader Fratelli d’Italia: “Giorgia Meloni un comportamento: supponente, prepotente, arrogante, offensivo”. Si tratta di un elenco a tutti gli effetti: “Uno, supponente, due, prepotente…”. Poi l’elenco conclude: “Nessuna disponibilità al cambiamento. È una con cui non si può andare d’accordo”.  

Secondo Ignazio La Russa, lo scatto sarebbe un fotomontaggio. Ma lo stesso Alessandro Serranò, il fotografo autore dello scatto, ha ribadito la veridicità del suo scatto: “L’onorevole La Russa ha classificato quella foto come fake, un falso. Come se avessi tempo di mettermi a contraffare pure un foglio di carta intestata. Motivo per cui agevolo la sequenza originale”.  

La spaccatura è netta. “È probabile che la leader di Fdi tra pochi giorni avrà l’incarico dal Quirinale per formare un Governo. Ha il dovere di spiegare su cosa Berlusconi l’ha ricattata. Non possono esserci zone d’ombra sulle Istituzioni repubblicane”, ha commentato il deputato Arturo Scotto. Alla luce di questa situazione di crisi, per contrastarla Fratelli d’Italia potrebbe appoggiarsi a Ronzulli (che resterà fuori dal governo). Oppure, ad Antonio Tajani (favorito per la Farnesina).

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ultimo aggiornamento: 15-10-2022


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