Centrosinistra, rottura definitiva tra MdP e PD. Fassino: “Sono rammaricato”

Possibile alleanza tra MdP e SI con Pietro Grasso candidato Premier. La sinistra è sempre più divisa in due.

ROMA – Il centrosinistra si è ufficialmente spaccato. L’incontro odierno che c’è stato tra il Partito Democratico, MdP e Sinistra Italiana ha dato i frutti sperati come spiega Piero Fassino al termine del summit: “C’è stato – dichiara – un incontro programmatico vero. Ma ci rispondono che non sussistono le condizioni politiche per trattare. Non posso che esprime il mio rammarico: non capisco perché ci si debba precludere il confronto ma come noto i matrimoni per farli bisogna essere in due e prendiamo atto della indisponibilità. Continueremo con le altre forze che abbiamo interloquito“.

MdP e Si: “Non c’erano le possibilità per trattare. Pietro Grasso sarà il nostro leader”

Al termine dell’incontro Cecilia Guerra spiega: “Non abbiamo dato la nostra disponibilità a una trattativa in quanto le differenze sono su temi di fondo sulla vita delle persone“. Entrando più nel particolare il campo gruppo MdP dice: “Mi riferisco in particolare al lavoro, alla sanità universale e al no a una compagna elettorale su meno tasse per tutti”. “Il tempo è scaduto – aggiunge Giulio Macron di Sinon c’è margine per un’intesa. Il 3 dicembre faremo un’assemblea della lista unitaria MdP-Si-Possibile e naturalmente Pietro Grasso ci sarà e sarà il nostro leader“.

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ultimo aggiornamento: 22-11-2017

Francesco Spagnolo

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