La famosa giornalista e volto della televisione Cesara Buonamici ha confessato alcune situazioni molto personali. Cosa ha vissuto.
Non solo il noto problema all’occhio avuto qualche tempo fa e che ancora le ha lasciato il segno. Cesara Buonamici, storico volto del Tg5 e noto volto della televisione italiana, ha raccontato in una intervista a Vanity Fair, alcuni dei momenti piรน complessi della sua vita tra vicende personali e questioni legate alla sua professione.

Cesara Buonamici: i retroscena sulla carriera
Tra i vari passaggi dell’intervista a Vanity Fair di cui vi riportiamo solo alcuni brevi estratti, Cesara Buonamici ha parlato ampiamente della sua carriera di successo. Interessante soprattutto il rapporto con Mediaset che l’ha portata, all’apice del successo, anche a dire no ad altre aziende e altri colleghi illustri come Enrico Mentana.
“Se ho pensato di seguire Mentana quando lui รจ andato a La7? Ho avuto due occasioni: una, appunto, di andare a La7 con il gruppo di Mentana e una, in un passato piรน lontano, di andare in Rai. Perรฒ mi sono sempre trovata molto bene a Mediaset, ho potuto crescere in un contesto di grande serenitร e libertร ”.
La vita privata sacrificata: le parole
Interessante anche l’argomento affetti. La giornalista, a precisa domanda sul fatto se abbia o meno sacrificato i rapporti personali per la carriera, ha risposto: “Le persone vicine, in particolare mio marito Joshua (Kalman, ndr). Stiamo insieme dal 1997. Allโinizio รจ stata una storia a distanza: prendere un volo Roma – Tel Aviv e ritorno era piรน veloce che raggiungere Milano in treno. Mi ha fatto un grande regalo a trasferirsi in Italia. Credo di avergli chiesto parecchia pazienza: il mio lavoro ha sempre avuto un posto importantissimo”.
La paura del cancro: la confessione
Molto personale, invece, il passaggio che riguarda un lato poco conosciuto della giornalista. “Lโunica cosa che mi rende impaurita รจ il cancro. Lโho conosciuto cinque anni fa, al seno, ed รจ stato scioccante. Il primo pensiero: non mi abbandonerร piรน. Poi, lโintervento, le cure che continuano, lโansia ai controlli… Non mi sento al sicuro. Perรฒ, piรน passa il tempo, piรน lo posso raccontare. E raccontarlo รจ quasi liberatorio, oltre che necessario per dare un messaggio alle 7 donne su 10 colpite”, ha fatto sapere la Buonamici confessando questa sua grande paura.