Brasile, arrestato Cesare Battisti: l’ex terrorista ha tentato la fuga in Bolivia

L’ex terrorista rosso Cesare Battisti è stato arrestato dalla polizia stradale federale con l’accusa di esportazione illegale di denaro in Bolivia. Il Brasile potrebbe riaprire il caso dell’estradizione in Italia.

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BRASILE – Cesare Battisti è in stato di arresto. L’ex terrorista dei Pac, condannato in Italia a quattro ergastoli per altrettanti omicidi compiuti durante gli “Anni di Piombo”, è stato infatti fermato nei pressi di Corumbà per un normale controllo stradale. La polizia federale gli ha contestato il tentativo di portare denaro all’Estero in maniera illegale, con ogni probabilità in Bolivia. Secondo le prime notizie giunte dal Brasile, il 62enne italiano aveva con sé reais, euro e dollari per un totale equivalente di 3.000 euro. L’avvocato di Cesare Battisti, Igor Santana, ha dichiarato alla stampa che non esistono motivi per trattenere il suo assistito, richiedendone l’immediata scarcerazione. Attualmente, l’ex terrorista rosso, gode ancora dello status di rifugiato concessagli anni fa dal presidente brasiliano Lula. Nel 2015, Battisti si è sposato con una brasiliana da cui ha avuto un figlio. Per i suoi avvocati, il minore “dipende economicamente ed affettivamente da lui, il che impedisce la sua espulsione” dal Brasile.

L’Italia lavora alla estradizione

Nel frattempo, l’Italia è ancora al lavoro per provare a trovare un’intesa con le autorità brasiliane al fine di rivedere il provvedimento deciso da Lula e ottenere l’estradizione. La polizia brasiliana sospetta che Cesare Battisti abbia tentato di fuggire in Bolivia per non correre il rischio della revisione dello status di rifugiato politico. L’attuale presidente Temer ha finora evitato di affrontare direttamente la questione ma ora le cose potrebbero cambiare. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha incontrato l’ambasciatore italiano di stanza nel Paese sudamericano. “Oggi con Antonio Bernardini per riportare Battisti in Italia e assicurarlo alla giustizia. Continuiamo il lavoro con le autorità brasiliane“. Questo il tweet di Alfano.