Dopo l’ammissione di colpa di fronte ai reati contestati, Cesare Battisti potrebbe ambire a una commutazione della pena.

Il mondo della magistratura, l’opinione pubblica e i familiari delle vittime si sono divise intorno alla confessione di Cesare Battisti, che a decenni di distanza ha ammesso di aver compiuto i reati per cui la Giustizia italiana lo aveva condannato all’ergastolo.

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Cesare Battisti, le confessioni dell’ex terrorista

L’Italia si divide in due tra chi vede nella confessione di Battisti la resa di un uomo finito e ormai cambiato e chi crede che a pensar male non si faccia mai peccato ed è convinto che si tratti di una strategia difensiva per evitare l’ergastolo.

Cesare Battisti
Cesare Battisti

Cesare battisti all’ergastolo ostativo

Il primo punto da chiarire è che la confessione di Battisti, il quale comunque non ha fatto nomi e non ha fornito agli inquirenti nuovi dettagli in grado contribuire allo sviluppo delle indagini, non può portare alla revoca della condanno, che resta quindi l’ergastolo.

La commutazione della pena

A cambiare potrebbe essere però il tipo di ergastolo. Quello comminato a Cesare Battisti è di tipo ostativo, che impedisce quindi ogni tipo di agevolazione. Questo tipo di ergastolo colpisce solitamente i condannati per mafia e terrorismo.

Dimostrando però un pentimento e uno spirito collaborativo, però, Battisti potrebbe ambire a una libertà vigilata e magari la possibilità di vedersi assegnato un lavoro esterno, che potrebbe essere assegnato dopo un periodo di detenzione in carcere. Insomma, non il massimo ma pur sempre meglio della galera a vita.

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ultimo aggiornamento: 26-03-2019


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