Cesare Battisti non ci sta: ricorso in Cassazione contro la conferma dell’ergastolo

Caso Cesare Battisti, il legale procede con il ricorso in Cassazione per annullare la sentenza della corte d’Appello che ha confermato la condanna all’ergastolo.

L’avvocato di Cesare Battisti presenta ricorso in Cassazione dopo la conferma dell’ergastolo. Davide Steccanella, legale dell’ex terrorista rosso, ha sottolineato in diverse occasioni come, alla luce delle molteplici (e presunte) irregolarità commesse tra l’arresto e l’estradizione del suo assistito, la pena all’ergastolo debba essere commutata.

La corte d’Assise d’Appello conferma la condanna all’ergastolo l’ex terrorista rosso

Il primo round della lunga battaglia legale si è concluso con la sconfitta di Steccanella, il quale ha però deciso di ricorrere presso la Corte di Cassazione per chiedere l’annullamento della sentenza della Corte d’Assise d’Appello che aveva confermato l’ergastolo per Cesare Battisti. Il legale aveva chiesto che la pena venisse trasformata in trent’anni di detenzione.

Cesare Battisti
Cesare Battisti

L’avvocato di Cesare Battisti procede con il ricorso alla Cassazione: le basi sui cui poggia il sistema difensivo

Il punto cruciale della vicenda è rappresentato dal luogo in cui Battisti è stato arrestato e quelli in cui è stato trasferito in seguito all’arresto. La versione ufficiale della magistratura è che, essendo stato arrestato in Bolivia ed essendo stato trasferito in Italia senza passare per altri paesi, non sarebbero validi gli accordi in essere con il Brasile, al quale il governo italiano aveva assicurato che non avrebbe proceduto con la galera a vita nei confronti dell’ex Pac.

Altro argomento presentato da Steccanella è che a Battisti non è stata concessa la possibilità di rivolgersi a un Tribunale per valutare e giudicare la legittimità del suo trasferimento forzato in Italia in seguito all’arresto.

ultimo aggiornamento: 05-06-2019

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