Quali sono gli obblighi del datore di lavoro rispetto al tema della Cessione del quinto.

Tutti gli obblighi del datore di lavoro

La Cessione del Quinto prevede una modalità relativa al piano di rimborso effettuata tramite il datore di lavoro che effettua i pagamenti del suo dipendente.
Ciò rappresenta una garanzia per l’agenzia creditizia del credito al consumo, un tipo di garanzia di grande rilevanza.
Occorre dire che:

  1. L’importo mensile dovuto viene corrisposto dal datore di lavoro che preleva la quota dovuta dalla retribuzione mensile del suo dipendente.
  2. Il datore di lavoro deve accettare la richiesta di cessione del quinto.
  3. Per Cessione del Quinto si intende la cessione di una quota corrispondente ad una rata di 1/5 dello stipendio, (o della pensione)
  4. Per altre forme di cessione che superano la soglia del Quinto, il datore di lavoro può dare il proprio consenso ma può anche rifiutare la richiesta, si parla sempre di quote al Netto

Le rate della Cessione del Quinto

Il contratto relativo alla cessione del quinto prevede 120 rate che corrispondono a 10 anni massimi.
Può accadere che nella valutazione del pagamento delle rate, risulti che talune rate siano insolute.
E qui sorge la domanda sul comportamento del datore di lavoro.
Quelle che vengono definite come rate insolute rappresentano un qualcosa di non inusuale può infatti accadere che il datore di lavoro trattenga l’importo dovuto per la cessione del quinto e non lo versi in maniera diretta all’ente erogatore andando così a creare una situazione di insolvenza.
Nella cessione del quinto, il datore di lavoro entra nel ruolo di debitore terzo ceduto, quindi è una parte del processo di finanziamento, in uno scenario come quello sopra esposto, deve assumere gli obblighi di:

  • rilascio della certificazione della retribuzione mensile del suo dipendente
  • rilascio delle informazioni sul TFR maturato dal suo dipendente
  • rilascio delle informazioni sulle trattenute assistenziali o previdenziali
  • rilascio delle informazioni sull’IRPEF
  • una certificazione della propria azienda
  • l’attestato di servizio in cui vengono elencate le informazioni sul
  • contratto di lavoro sottoscritto

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