Cessione Milan, inchiesta aperta dalla Procura: vendita a cifre gonfiate?

La procura apre un’inchiesta sulla cessione del Milan. Vendita a cifre gonfiate, il sospetto è quello del riciclaggio.

Torna sulle prime pagine dei giornali (e nell’occhio del ciclone) la cessione del Milan, un’operazione lunga, a tratti tumultuosa e circondata da troppi punti interrogativi. I dubbi su Yonghong Li inoltre non hanno convinto né l’UEFA né evidentemente la Procura, che ha deciso di aprire un’inchiesta per fare luce su presunte irregolarità dell’operazione.

Cessione Milan, cifre gonfiate?

L’inchiesta della Procura starebbe esaminando le diverse operazioni che hanno portato alla cessione del Milan ai cinesi. Il costo complessivo dell’operazione è arrivato a 740 milioni di euro e il sospetto è che si sia trattata di una vendita gonfiata. Tra le varie ipotesi fatte sulla possibile provenienza del denaro investito da Yonghong Li è stata avanzata quella del riciclaggio.

La scorsa estate l’avvocato di Silvio Berlusconi Niccolò Ghedini ha presentato i documenti per attestare la regolare provenienza del denaro investito per l’operazione, ma i nuovi sviluppi suggeriscono che alla Procura sarebbero arrivati nuovi incartamenti che dimostrerebbero il contrario.

Cessione del Milan ai cinesi, le ultime notizie condannano il i rossoneri

Le ultime notizie legate alla cessione del Milan di certo non aiutano la trattativa del club con il Fondo Elliott, la società che ha finanziato l’operazione con un prestito da 303 milioni di euro che al momento il club di via Aldo Rossi ancora non sa come ripagare.

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ultimo aggiornamento: 13-01-2018

Nicolò Olia

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