Il report della Cgia di Mestre sui sostegni anti-Covid: meno della metà degli aiuti sono stati erogati alle aziende.

MESTRE (VENEZIA) – Il nuovo report della Cgia di Mestre sui sostegni anti-Covid ha confermato un ritardo da parte del Governo. Secondo i numeri evidenziati dall’associazione, meno della metà degli aiuti non sono stati erogati alle aziende.

Sono stati 64,7 i miliardi di euro di aiuti messi a disposizione dai governo Conti e Draghi, ma di questi meno del 50% sono arrivati alle aziende. Entrando nei dettagli, il 22,8 miliardi sono le risorse erogate a fondo perduto (pari al 35,2%), ma se si rapportano alle perdite del fatturato (350 miliardi), si parla di cifre ancora più basse, visto che i soldi messi a disposizione sono solo il 18,5% dei mancati incassi.

La Cgia di Mestre: “Serve accelerare”

Nel suo report la Cgia di Mestre ha invitato il Governo ad “accelerare sulla velocità di erogazione delle misure a sostegno delle micro imprese e dei lavoratori autonomi. Il prossimo decreto sostegni, infatti, sarà un banco di prova importante. Non solo perché la dimensione economica dovrà essere decisamente più consistente delle misure approvate precedentemente, ma anche perché dovranno arrivare nel conto corrente degli imprenditori in tempi rapidissimi“.

Inoltre l’associazione ha ricordato che “dei 35,5 miliardi di euro di aiuti fino a ora previsti per l’anno in corso, 6,5 consentiranno la decontribuzione Inps per le nuove assunzioni e altri 6,3 verranno erogati come credito di imposta per gli investimenti […]“.

Soldi euro
Soldi euro

“Il problema sono i ritardi e non le chiusure”

La Cgia di Mestre ha precisato che il problema “non sono le chiusure, ma gli aiuti insufficienti. Questi da noi sono arrivati in maniera insufficiente e con grave ritardo. Altrove, invece, sono stati erogati tempestivamente e con dimensioni molto importanti“.

Mettere in salvo le micro e piccole imprese – si precisa ancora – vuol dire salvaguardare una fetta importante dell’economia del nostro Paese […]“.


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