Manovra, la Cgil boccia l’ipotesi quota 102-104

Manovra, la Cgil boccia l’ipotesi quota 102-104

La Cgil boccia l’ipotesi quota 102-104. Secondo il sindacato potrebbe a poco più di 10mila uscite per la pensione.

ROMA – Bocciata dalla Cgil l’ipotesi quota 102/104. In uno studio, riportato dall’Ansa, è stato precisato come questa misura porterebbe a poco più di 10mila uscite per la pensione nel prossimo biennio. Numeri, quindi, che non sembrano convincere il sindacato.

Nei prossimi giorni ci potrebbe essere un incontro con le parti sociali per cercare di evitare uno strappo su un argomento molto delicato come quello delle pensioni. Resta da trovare un accordo anche all’interno della maggioranza visto che ci sono posizione diverse e la Lega non sembra essere convinta da questa misura.

Salvini: “A me non interesse la forma ma la sostanza”

Pensioni che sono al centro, come detto, di una discussione politica. Matteo Salvini da Palermo ha annunciato di aver chiesto un incontro al premier Draghi perché “sarebbe un errore tagliare Quota 100 e prorogare il reddito di cittadinanza. Io sono a disposizione per incontrarlo già nelle prossime ore. Ho deciso di scrivergli perché ho sentito cose strane […]. In questo momento io devo pensare alla sostanza e non alla forma“.

Incontro che servirà anche per chiedere da parte della Lega un taglio “delle tasse per le persone che sono state colpite dal Covid e non solo. Quindi partiremo da partite Iva, autonomi, precari, commercianti, autonomi e liberi professionisti. Inoltre richiedero di alzare il tetto della flat tax di 100mila euro e che l’ecobonus al 110% sia esteso anche a Paesi e comuni più piccoli oltre che le unità singole“.

Matteo Salvini

Draghi al lavoro per un compromesso

Le posizioni nella maggioranza sono diverse e toccherà al premier Draghi trovare un compromesso. Non si esclude già nei prossimi giorni una cabina di regia per provare a chiudere la partita in poco tempo ed evitare di arrivare fino al termine dell’anno.