Champions League, Feyenoord-Napoli 2-1: gli azzurri salutano la competizione

Nella gara decisiva per l’utopica qualificazione, il Napoli di Sarri passa in vantaggio dopo due minuti ma si fa rimontare nei restanti ottantotto.

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Tracollo Napoli. La squadra di Sarri abbandona la Champions League nel peggiore dei modi, perdendo in trasferta a Rotterdam contro un modesto Feyenoord. Non è bastato un vantaggio (illusorio) dopo soli due minuti per scacciare i fantasmi della Juventus. Il Napoli visto questa sera ha meritatamente salutato la competizione dei grandi d’Europa, retrocedendo senza potersi appellare a sfortuna o altro. Quattro sconfitte su sei gare sono troppe per una delle compagini ritenute, e non a torto, tra le più forti del continente in questo avvio di stagione. Ci sarà dunque da rimboccarsi le maniche per Sarri e i suoi ragazzi, chiamati a cancellare uno dei periodi più brutti del triennio del tecnico di Fiesole già domenica contro un’insidiosa Fiorentina. La Champions è andata, l’Europa League arriverà. Per gli azzurri adesso la testa deve andare solo ed esclusivamente al campionato, per non sprecare quanto di buono fatto finora.

Champions League, Feyenoord-Napoli

Eppure la serata di Rotterdam sembrava diversa. Sembrava una di quelle notti magiche in cui, chissà, i miracoli potevano accadere. Dopo soli due minuti il Napoli trovava il vantaggio in mischia su calcio piazzato con Zielinski. Un vantaggio che poteva essere anche raddoppiato pochi minuti dopo, quando la squadra di casa si salva sulle iniziative di Hamsik, Mertens e Callejon. Ma il dramma sportivo partenopeo era pronto per essere consumato. Intorno alla mezz’ora a Kharkiv lo Shakhtar passa in vantaggio. Nemmeno tre minuti, e il Feyenoord trova il pareggio con un colpo di testa di Jorgensen. Ancora un paio di minuti e lo Shakhtar raddoppia su uno svarione del portiere Ederson del City. Il Napoli va dunque negli spogliatoi sul risultato di 1-1 e con il City sotto per 2 reti a 0. La ripresa è un’accademico allenamento per gli azzurri, che staccano la spina e difatti creano in quarantacinque minuti zero occasioni. Una sorta di prima volta per la banda di Sarri, abituata a macinare gioco come pochi altri al mondo. Non basta l’espulsione di Vilhena a dieci minuti dalla fine per rianimare la compagine napoletana che, anzi, viene beffata in pieno recupero dal colpo di testa di St. Juste. Finale amaro, amarissimo per i 1200 tifosi partenopei presenti al De Kuip, ma anche per tutti gli altri cuori azzurri delusi nelle proprie dimore. Il Napoli perde la Champions, perde certezze e, beffa delle beffe, si presenterà in Europa League da non testa di serie, in quanto non facente parte del gruppo delle quattro migliori terze in classifica. Peggio di così, per Sarri e i suoi, questa sera proprio non poteva andare.