Champions League: Juventus-Tottenham 2-2, Basilea-Man City 0-4

La sintesi di Juventus-Tottenham e Basilea-Manchester City, incontri d’andata degli ottavi di Champions League.

Prima serata degli ottavi di Champions League, dopo la lunga pausa invernale. Juventus-Tottenham e Basilea-Manchester City hanno aperto la fase a eliminazione diretta della coppa dalle grandi orecchie, con risultati già piuttosto indicativi. La squadra di Guardiola, forse favorita principale alla vittoria finale, ha già messo la firma sul passaggio ai quarti, imponendosi in trasferta con un netto 4-0. Discorso diverso per la Juve di Allegri che, sciupando un iniziale doppio vantaggio, ha messo a serio rischio la qualificazione. Per arrivare ai quarti, i bianconeri dovranno uscire da Wembley con un successo o con un pareggio da 3-3 in su (2-2 per i supplementari). Missione non impossibile ma piuttosto complicata.

Champions League, Juventus-Tottenham

Inizio strepitoso della squadra di Allegri, che dopo soli due minuti passa in vantaggio: schema da calcio piazzato, Pjanic serve Higuain in posizione sospetta (ma non segnalata) e l’argentino al volo col destro supera Lloris, che tocca ma senza poter evitare la rete. Passano pochi minuti e l’arbitro Brych decreta un rigore per fallo su Bernardeschi: Higuain dal dischetto fredda ancora il portiere francese. La reazione del Tottenham di Pochettino però arriva, prima con un presunto penalty non concesso, poi con la rete del 2-1, firmata Kane: l’attaccante inglese, servito in profondità da Alli, supera Buffon e mette in rete col sinistro. Nel recupero Higuain potrebbe trovare la tripletta, ancora su rigore, ma stavolta la sua conclusione si stampa sulla traversa. Ripresa più equilibrata, col Tottenham che cerca il pari ma senza insistere troppo e la Juve che restia prova a non concedere nulla. Al 72′ però da calcio di punizione Eriksen trova una parabola velenosa che beffa Buffon: 2-2. I bianconeri provano a reagire, ma il pareggio inatteso toglie energie alla squadra, già mentalmente affaticata dopo l’inizio di primo tempo eccellente. Finisce così con un 2-2 per nulla positivo. Allegri dovrà acciuffare la qualificaizione a Wembley.

Champions League, Basilea-Manchester City

Al St. Jacob Park di Basilea, come da pronostico, è monologo inglese fin dai primi minuti. La squadra di Guardiola, in tutto il suo splendore, trova il vantaggio già al 14′ con Gundogan, che di testa da calcio d’angolo supera Vaclik. Raddoppio quattro minuti dopo con un mancino insidioso di Bernardo Silva. La squadra di casa, visibilmente scossa, lascia ampi spazi agli ospiti che trovano anche la terza rete al 23′: la firma è stavolta di Aguero, che beffa Vaclik con un diagonale destro. Non reagisce il Basilea, e a inizio ripresa il City trova anche la marcatura del poker: Aguero pesca Gundogan che controlla e col destro a giro supera ancora una volta l’estremo difensore elvetico. Senza ulteriori emozioni finisce un incontro mai veramente iniziato: troppo il divario tra le compagini in campo.

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ultimo aggiornamento: 14-02-2018

Mauro Abbate

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