Champions League, Napoli-Feyenoord 3-1: tris d’assi dedicato a Milik

In una partita dominata, seppur a tratti, dagli azzurri, è tornato protagonista anche Reina, che ha respinto il rigore del possibile 2-1.

chiudi

Caricamento Player...

La risposta all’infortunio di Milik è arrivata prepotente dal trio delle meraviglie del Napoli: caro Sarri, in attesa del polacco a segnare ci pensiamo noi. Nella sfida di Champions contro il Feyenoord gli azzurri hanno vinto senza con scioltezza senza premere sull’acceleratore per novanta minuti, rischiando poco e approfittando delle grandi amnesie difensive degli avversari. Per gli uomini di Sarri sono dunque arrivati i primi, importantissimi, 3 punti europei, che consentono di agganciare lo Shakhtar nella classifica del girone F, dominata dal Manchester City di Guardiola. E al ritorno dalle Nazionali sarà proprio nella tana dei Citizens che gli azzurri dovranno tentare di attaccare il primo posto in classifica.

Napoli-Feyenoord 3-1: Insigne e Reina sugli scudi

Partita subito in discesa per gli uomini di Sarri, che già al settimo minuto trovano la rete del vantaggio: fa tutto Insigne, che prima da mediano sradica il pallone dai piedi di un avversario sulla trequarti, poi avanza palla al piede fino a lasciar partire un destro rasoterra che s’insacca alla destra del portiere Jones. L’esultanza è tutta dedicata a Milik, con tanto di maglia mostrata alle telecamere. Il gol sembra però far rilassare eccessivamente gli azzurri, che lasciano agli avversari il controllo del gioco e per larghi tratti si affidano solo ai lampi improvvisi del tridente e di Hamsik, vicino in un paio di occasioni alla rete del raddoppio. Secondo gol che arriva solo nella ripresa, quando Mertens approfitta di un errore difensivo clamoroso del Feyenoord e tutto solo davanti a Jones infila la sfera a fil di palo. Sonnecchia ancora il Napoli, che al 68′ concede dagli undici metri agli avversari la possibilità di riaprire il match: il rigore (generoso a dir la verità) viene però neutralizzato da un super Reina, esaltante in un paio d’occasioni. Passa un minuto e in ripartenza Callejon chiude i giochi con un diagonale di destro chirurgicamente preciso. Il finale è ordinaria amministrazione. L’ultima emozione la regala però, sullo scadere, Amrabat, che s’incunea nella difesa mentalmente già fuori dal campo dei padroni di casa per mettere a segno la rete della bandiera. Una distrazione che manda su tutte le furie Sarri, ma non cambia la sostanza: tre gol, tre messaggi all’infortunato Milik, tre punti per credere in una qualificazione Champions non semplice ma possibile. L’esame City saprà dirci di più sulla dimensione europea del terzo Napoli di Sarri.