Champions League, Napoli-Shakhtar 3-0: gli azzurri possono ancora sognare

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Napoli-Shakhtar. La squadra di Sarri compie il proprio dovere e si regala un ultimo turno Champions di speranze e sogni di qualificazione.

Poteva essere la pietra tombale sul cammino del Napoli in Champions. Poteva essere la fine di un sogno per poter coltivare appieno solo un altro grande sogno. Poteva essere la prova che dimostrava un superiore appeal dello scudetto sugli ottavi di Champions. Poteva, ma non così non è stato. Napoli-Shakhtar ha regalato ai tifosi azzurri una grande gioia e la possibilità di poter vivere l’ultima giornata di Champions, quella del 6 dicembre, con la passione e la sofferenza di chi spera in qualcosa di incredibile. La squadra di Sarri può ancora qualificarsi. È tremendamente difficile, ma non impossibile. Servirà una vittoria a Rotterdam contro il Feyenoord fanalino di coda del girone a zero punti. Servirà contemporaneamente una vittoria del super Manchester City di Guardiola, già prepotentemente primo in classifica, nella gita di Kharkhiv. Obiettivamente, confidare in una prestazione da sangue agli occhi per gli inglesi rasenta la follia. Ma a Napoli, si sa, la follia non fa paura. E allora ben venga l’ultima giornata: l’avventura in Europa, in ogni caso, è destinata a proseguire.

Napoli-Shakhtar, gli azzurri riaprono i giochi qualificazione

Primo tempo frizzante e di grande equilibrio tra Napoli e Shakhtar. Entrambe le squadre costruiscono pericoli a fase alterne, salvate dalla mira poco precisa degli attaccanti e dalla buona serata di Reina e Pyatov. Di fronte a un pubblico non certo adatto all’occasione, il Napoli di Sarri fatica a macinare il solito gioco, riuscendo comunque a pungere nelle occasioni concessegli dalla squadra di Fonseca. Nella ripresa le squadre si allungano un po’, gli spazi aumentano e il Napoli passa in vantaggio con una grandissima giocata di Insigne che, accentrandosi con una serie di dribbling, lascia partire quasi dalla lunetta un destro a giro sul quale nulla può Pyatov. Vantaggio tutto sommato meritato per gli azzurri che pochi minuti più tardi sfiorano il raddoppio con Zielinski, il cui tiro a porta vuota finisce alto di pochissimo. All’81 il giovane polacco si fa però perdonare chiudendo uno straordinario uno-due con Mertens insaccando alle spalle dell’incolpevole Pyatov, tagliato fuori dal passaggio no-look dell’attaccante belga. Passano pochi minuti e il Napoli trova anche il terzo gol con Mertens: calcio d’angolo battuto perfettamente da Callejon per Albiol che impegna Pyatov, ma sulla ribattuta del portiere ucraino il folletto belga si lascia trovare pronto al tap in di testa. Finisce così con un netto 3-0 che lascia l’amaro in bocca per quella sciagurata gara d’andata persa in maniera non degna. Il Napoli può comunque sperare. Sarà durissima, ma sognare è ancora possibile.

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ultimo aggiornamento: 21-11-2017

Mauro Abbate