Champions League, Shakhtar-Napoli 2-1: un errore di Reina condanna gli azzurri

Nella serata ucraina la squadra di Sarri si lascia beffare dai sudamericani in maglia arancio-nera, perdendo la prima gara di questa stagione.

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La due giorni di Champions si conclude come meglio non poteva per le italiane: anche il Napoli cade, dolorosamente, a Kharkiv contro lo Shakhtar Donetsk. A condannare gli azzurri una serata storta di tutta la squadra, ma in particolar modo di Pepe Reina, che ci mette (o meglio non ci mette) lo zampino su entrambe le reti. Nel girone dei partenopei dunque volano subito a tre punti il Manchester City, che passeggia a Feyenoord, e gli ucraini. Zero punti dopo un turno per il Napoli. La strada è lunga e le occasioni per recuperare non mancheranno. Certo con il doppio confronto con Guardiola ancora da giocare, per gli azzurri di Sarri sembrano essere diventati subito decisivi i turni casalinghi, dove sarà vietato sbagliare.

Shakhtar-Napoli: un tempo regalato, poi il tardivo risveglio

Come nelle ultime due gare di campionato contro Atalanta e Bologna, il Napoli fatica a entrare in partita e concede subito il pallino del gioco ai rivali ucraini (sulla carta). Al quindicesimo i padroni di casa passano già in vantaggio: sponda di Facundo Ferreyra, inserimento di Taison dimenticato da Zielinski e mancino venefico che si insacca alle spalle di un Reina poco reattivo. Fatica a entrare in partita la squadra di Sarri che rischia di capitolare su una ripartenza ucraina, stavolta con un super Reina a evitare il raddoppio. Ma è questione di tempo. A inizio ripresa il portiere spagnolo infatti sbaglia il tempo dell’intervento permettendo a Facundo Ferreyra di insaccare a porta sguarnita con un debole colpo di testa. 2-0 e Napoli quasi ko. Sarri ricorre allora alla carta Mertens dalla panchina, al posto di un Hamsik ancora spento. E il belga si fa subito protagonista: serpentina in area, fallo avversario e calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Milik che spiazza Pyatov e riapre il match. Negli ultimi venti minuti le emozioni non si contano da una parte e dall’altra, con gli ucraini che possono lamentarsi per un clamoroso palo di Srna e gli azzurri per l’imprecisione di Milik e Callejon. Dopo cinque minuti di recupero, però, l’arbitro decreta la fine del match di Kharkhiv. Shakhtar 2, Napoli 1. Strada in salita per Sarri e i suoi, mentre Fonseca può ritenersi soddisfatto: il passaggio del turno sembra meno utopia.