Chapecoense, lo schianto dovuto a esaurimento di carburante

Le indagini hanno rivelato che l’aereo con a bordo la formazione brasiliana Chapecoense aveva meno carburante del necessario, oltre a un peso maggiore del limite

Il volo del 28 novembre perito vicino a Medellin, in Colombia, con a bordo la squadra brasiliana del Chapecoense si è schiantato per un “errore umano”. L’informativa preliminare dell’Aeronautica civile colombiana non lascia dubbi: l’aereo della compagnia LaMia decollò dall’aeroporto di Santa Cruz in Bolivia con il combustibile al limite, con il serbatoio della riserva completamente scarico. La normativa internazionale impone ai vettori di caricare una quantità sufficiente di carburante tale da consentire agli aerei di volare per almeno un’ora e mezza in più del previsto.

Gli errori della compagnia aerea

La durata del volo, 4 ore e 22 minuti per una rotta di 1610 miglia, non era infatti assolutamente compatibile con la quantità di combustibile presente nei serbatoi al momento del decollo. Inoltre, l’aereo ha superato diverse volte l’altitudine di 30 mila piedi quando il piano di volo prevedeva la quota dei 29 mila piedi. Altra irregolarità imputata alla compagnia boliviana – che comunque non sarebbe la causa principale dello schianto – il peso: il carico massimo stimato era di 41800 chili, mentre l’aereo che decollò da Santa Cruz ne pesava 42148.

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ultimo aggiornamento: 27-12-2016

Fabio Acri

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