F1, Charles Leclerc vuole superare Vettel nelle gerarchie della Ferrari

Ferrari, Leclerc scavalca Vettel nelle gerarchie?

Tre segnali chiari in sette giorni, Charles Leclerc vuole superare Sebastian Vettel nelle gerarchie della Ferrari.

Nella settimana calda della Rossa, iniziata a Spa e finita a Monza, pare evidente che Charles Leclerc voglia scavalcare Sebastian Vettel nelle gerarchie della Ferrari. In Belgio il monegasco ha approfittato della buona sorte, di un’ottima strategia e del sacrificio del compagno di Scuderia per vincere il suo primo Gran Premio.

Charles Leclerc
fonte foto https://twitter.com/ScuderiaFerrari

Charles Leclerc vuole superare Vettel nelle gerarchie della Ferrari

A Monza Leclerc avrebbe potuto sdebitarsi già in occasione delle qualifiche, ma ha deciso di difendere la sua pole senza supportare il tedesco, senza concedergli la scia. Lasciandolo al quarto posto.

La decisione del giovane ferrarista, rampante come il Cavallino, porta alla composizione di una griglia al cardiopalma, con le due Mercedes di Hamilton e Bottas alle spalle di Leclerc e a loro volta tallonate da Vettel.

Leclerc vola sulle ali dell’entusiasmo, che a volte cozza con le pratiche formali e gli ordini di Scuderia. Il monegasco guida seguendo le leggi della strada. Vince chi è più veloci, gli altri stanno dietro. Si tratta di una filosofia di vita che in casa Ferrari non apprezzano in particolar modo.

Charles Leclerc Austria
fonte foto https://twitter.com/ScuderiaFerrari

Lo sgarbo di Leclerc a Vettel (che soffre la pressione e sbaglia)

Non è un caso che al termine delle Qualifiche di Monza, contestate da tutti gli addetti del settore, Sebastian Vettel si sia sentito tradito dal suo giovane compagno di squadra che si è fatto i conti in tasca e lo ha lasciato al suo destino. La pole a Monza vale troppo per rischiare di perderla. Anche a discapito del compagno di squadra.

In gara Vettel ha fatto il resto con un testa-coda al sesto giro e un rientro in pista folle con tamponamento che lo costringe a tornare due volte ai box. La prima per cambiare l’ala danneggiata e la seconda per scontare i dieci secondi che gli hanno comminato i commissari tecnici.

Con Hamilton e le Mercedes che hanno di fatto ucciso il Mondiale prima del giro di boa, ognuno corre per sé e il suo futuro. Saltano le gerarchie, saltano le strategie. Per i piloti basta portare entrambe le vetture fino alla bandiera a scacchi. Una giungla in cui Hamilton fa la parte del leone.

ultimo aggiornamento: 08-09-2019

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